I musulmani di Milano contro lo Stato Islamico

Una fiaccolata contro l'Is in Piazza Affari.

Per i musulmani di Milano questo è un periodo molto delicato: da una parte le lunghe e complicatissime trattative per poter finalmente avere una vera e propria moschea in cui pregare, dall'altra la religione musulmana che torna a suo discapito protagonista della cronaca mondiale in seguito alle scorriere dello Stato Islamico tra Siria e Iraq. E visto che sulla questione c'è tanta diffidenza in ampi strati della popolazione (subito cavalcati dalla Lega Nord che vuole addirittura lanciare un referendum contro la moschea), allora è il caso di far sentire, ancora una volta, la voce dei musulmani milanesi per provare a far capire che essere di religione islamica non significa essere "automaticamente" dei terroristi.

Così nasce l'idea della fiaccolata che si è svolta ieri sera in Piazza Affari: "Siamo qui per far sentire la nostra voce. Condanniamo il terrorismo dell’Isis in modo chiaro e inequivocabile, il concetto di guerra santa non ci appartiene. E questa presa di distanza non è la “nostra”, ma è quella dei cittadini di Milano di cui facciamo parte", così si è espresso il leader del Coordinamento associazioni islamiche milanesi, Davide Piccardo. "Siamo tutti accomunati dai principi della Costituzione Italiana, contro il terrorismo e contro l'Isis".

Duecento persone, tanti giovani uomini e giovani donne, che hanno bruciato fiaccole e liberato palloncini bianchi con la scritta "No Isis"; passandosi poi il microfono per dire parole forti e chiare contro il terrorismo: "Noi siamo contrari a ogni forma di violenza e intolleranza religiosa. Noi condanniamo e deprechiamo ogni forma, anche mascherata di antisemitismo, di persecuzione religiosa, ogni parola d’odio, ogni giustificazione della superiorità della razza o di inferiorità per motivo religioso, di sesso, di convinzione politica. I criminali dell’Isis sono qui, loro sono i nuovi nazisti. Usano la fede che non gli appartiene per compiere atti ignobili".

Tra loro c'era anche Gad Lerner, che ha fatto un paragone scomodo ma calzante: "Noi della sinistra anni '70 sappiamo cosa significhi non prendere le distanze dai compagni che sbagliano". Presenti anche esponenti del Pd e della Giunta Pisapia. Gli stessi che, però, sulla questione Moschea stanno tergiversando da tantissimo tempo.

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Foto | Valentina David

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