Movida a Milano 2010: dopo le Colonne e il Mom, sarà l'anno della Bicocca e del Maga Furla?

Movida Milano 2010: l'anno della Bicocca

"Il 2010 sarà l'anno del quartiere Bicocca" assicura Valentina La Terza, responsabile delle politiche giovanili dell'Arci. Nel 2010 la movida invaderà anche questa zona della città rimasta quasi incontaminata. Alcune avvisaglie a dire la verità c'erano già state dopo la chiusura dei giardini davanti al Mom, come abbiamo segnalato.

E se già gli aficionados del mercoledì sera si sono trasferiti al Maga Furla, in zona sono già presenti due associazioni cui il Comune ha chiesto negli scorsi giorni di mettere a punto un progetto per la prossima estate. Obiettivo: animare un quartiere dove di notte ci sono numerosi edifici, uffici e università, disabitati. Intanto sono sorti negozi e locali. Fra i tiratardi però è sempre più crescente il malcontento per il poco che la città sa loro offrire.

“Nel giro di dieci anni sono quasi spariti i centri sociali – nota La Terza - C'è ancora qualche circolo che va alla grande, ma sono sempre più quelli che hanno problemi con i vicini. È quello che sta succedendo all'Alcatraz, tanto per fare un esempio"

"Il Rolling Stone? Ha già chiuso. La gente è sempre più intollerante verso la musica e il chiacchiericcio in strada”. Quali sono i locali che tengono? Il Magnolia all'Idroscalo, la Casa 139 in Ripamonti, e il Bitte alla Barona: sono i circoli più frequentati, mentre continuano ad attrarre la movida locali come il Frida all'Isola e la Scighera in Bovisa. Intanto, se l'anno scorso ad avere difficoltà erano state le discoteche all'aperto, negli scorsi giorni il Comitato ProArcoSempione, che raccoglie i residenti della nuova zona della movida, all'Arco della Pace, ha presentato una diffida al Sindaco chiedendo lo stop all'apertura di nuovi locali.

Movida Milano 2010: l\'anno della Bicocca
Movida Milano 2010: l'anno della Bicocca
Movida Milano 2010: l'anno della Bicocca
Movida Milano 2010: l'anno della Bicocca
Movida Milano 2010: l'anno della Bicocca

Intanto le camionette della polizia di stanza davanti al Mom hanno traslocato. A un anno circa dalla chiusura dei giardini, una cameriera storica del locale racconta: “Si è tutto calmato, i ragazzi hanno rinunciato a lottare. Il Comune ha tirato su un muro, dedicandolo a un altro muro: quello di Berlino, che è andato giù oltre venti anni fa”. Anche i Corsari, gruppo di giovani che aveva inscenato la protesta delle teste mozzate, ora tacciono.

In viale Montenero per anni la movida milanese si dava appuntamento il mercoledì, affollando i giardini pubblici e lasciando cataste di bottiglie e lattine vuote. “Era pieno di abusivi che vendevano birre fin dentro il locale e nessuno è mai intervenuto” ricorda la cameriera. Per due anni i residenti hanno raccolto firme e alla fine, alla vigilia delle Europee, Palazzo Marino ha deciso di intervenire.

La Terza, accusa il Comune di non avere un programma: “Stanno facendo morire la città su se stessa. Perché non cominciare per esempio a insonorizzare alcune zone di richiamo per i giovani?”. “Bisognerebbe pensare ad animare i parchi – propone invece il fondatore dei City Angels Mario Furlan, uno che di tempo in strada e nelle aule dell'università, dove insegna Motivazione e crescita personali, a parlare con i giovani ne trascorre parecchio – ci sono sempre più ragazzi che vanno a bere in giro senza controllo e a lasciare che si organizzino da soli c'è il rischio di vedere sempre più rave party”.

Un anno fa il Comune aveva annunciato l'intenzione di individuare nel centro storico luoghi di aggregazioni per i giovani. Idea rilanciata qualche mese fa da Armani. Oggi l'assessore ai Giovani Alan Rizzi spiega che sì, qualcosina di più pensa di farlo, ma sempre nei soliti posti: “Stiamo lavorando per estendere il programma della primavera/estate alle Colonne, e organizzeremo anche eventi per i più piccoli al Parco delle Basiliche. In Sempione intensificheremo gli appuntamenti puntanto sulle serate jazz e ripeteremo le esperienze degli anni passati sui Navigli e in corso Como”. Inoltre il Comune ha pubblicato alcuni mesi fa un bando per destinare spazi demaniali ad associazioni giovanili.

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