I nuovi Frecciarossa 1000: da Milano a Roma in due ore e mezza

Velocità di punta di 350 chilometri l'ora. Faranno la loro comparsa in Stazione Centrale a giugno 2015.

Ci sono due ragioni per cui la questione dei nuovi Frecciarossa 1000 appena presentati a Berlino sia di grande interesse soprattutto per i milanesi: la prima è che tutti i treni ad alta velocità che faranno la loro comparsa nel 2015 sono stati costruiti dalla Ansaldo Breda, storica industria italiana con metà delle sue origini (la parte "Breda") proprio a Milano; la seconda è che, ovviamente, la notizia che accompagna la presentazione dei nuovi treni è che la durata del viaggio da Milano a Roma sarà di due ore e mezza.

Fino a pochi anni fa andare a Roma era un calvario: o costi proibitivi con i voli Alitalia, oppure circa otto ore sui treni. Che si sono poi ridotte a 4/5 ore con l'arrivo dei Frecciarossa e adesso scendono ancora a due e mezzo. Tra poco andare a Roma sarà cosa che si potrà senza problemi in giornata. Fa una certa impressione. Il tutto è possibile per il semplice fatto che i treni viaggeranno con punte di 350 chilometri orari. 50 nuovi modelli, 447 posti a sedere, quattro fasce di clientela, 30 milioni di euro di costo, dovrebbe, come detto, fare la loro comparsa già l'anno prossimo, per la precisione a giugno.

Una novità che si va a inserire nella delicatissima questione degli aeroporti milanesi, già in guerra tra di loro e alle prese con mille incognite; adesso dovranno fare i conti con i vantaggi di prendere l'aereo per fare la spola tra Milano e Roma, che tra costo, lunghezza degli spostamenti e controlli scendono praticamente a zero. Non è un caso che Ryanair abbia già deciso di abbandonare la tratta, che non sembra avere un granché di futuro.

Per i dirigenti di Ansaldo Breda questo è "il treno più bello del mondo", sicuramente è un bel biglietto da visita per l'Italia, che inaugurerà in contemporanea con l'Expo 2015. E non è un caso che, come scrive il Corriere, "proprio Ansaldo Breda (e la sorella Sts per il segnalamento ferroviario) siano appetite da quattro colossi mondiali che avrebbero presentato altrettante offerte per rilevare il pacchetto in uscita dal perimetro Finmeccanica, il cui core business resta la difesa e i sistemi aerospaziali. I cinesi di Crn Insigma, i giapponesi di Hitachi, gli spagnoli di Caf e i francesi di Thales sarebbero interessati al dossier".

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