Via Padova: Letizia Moratti firma le ordinanze coprifuoco

letizia moratti de corato via padovaDegrado in via Padova: il Comune testerà, fino al 31 luglio, due ordinanze per garantire sicurezza e legalità che il sindaco Moratti ha annunciato aver intenzione di estendere ad altre zone della città, se daranno buoni risultati. Dal 25 marzo la zona di via Padova sarà soggetta a chiusura anticipata e obbligo di denucia degli occupanti delle case affittate: questa la reazione del primo cittadino ai disordini provocati dagli immigrati dopo l'uccisione di un ragazzo egiziano in uno scontro fra stranieri il 13 febbraio.

La chiusura anticipata era attesa e differisce a seconda delle categorie. Così le discoteche chiuderanno alle 3 e i gelatai all'1, come take-away e kebap. I centri massaggi si fermeranno alle 20 e i phone center abbasseranno le serrande alle 22. Sono previste sanzioni calibrate sulle leggi vigenti e che vanno da 67 a 3.333 euro.

Tutto questo per evitare gli assembramenti in strada, ritenuti dal Comune - che ora vieta anche qui la vendita di bottiglie di vetro dopo le 20, ambulanti compresi - fonte di pericolo. Con buona pace degli esercenti che avevano protestato negli scorsi giorni: "Per ora viene prima la sicurezza" ha spiegato il Sindaco.

Sul fronte degli affitti la stretta è meno forte di quello che ci si attendeva. Per gli amministratori di condominio è previsto l'obbligo di segnalare eventuali situazioni di irregolarità e degrado al comando dei vigili. Ma non sono previste sanzioni. Per chi affitta e chi prende in affitto c'è invece l'obbligo di presentare un'autocertificazione ai vigili per indicare chi abita negli alloggi, con una sanzione di 450 euro per chi sgarra. Peccato che al momento né vigili né polizia possano entrare nelle case per fare i controlli, quindi basterà non aprire la porta per evitare guai. Palazzo Marino attende dal governo un decreto che cambi la situazione in tempi brevi.

Chiuso il tavolo con le associazioni il 31 marzo il Comune poi presenterà un programma di interventi culturali e sociali per favorire l'integrazione. L'assessore Moioli ha annunciato l'apertura di uno sportello di segretariato sociale, il potenziamento dei custodi sociali, progetti con le scuole medie della zona come sostegno scolastico e attività culturali per la prevenzione del disagio e l'integrazione degli stranieri.

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