Il Naviglio arriverà al Parco delle Basiliche: riapre la Conca Viarenna


Immaginate di dondolare sull'acqua in un comodo viaggio dal centro storico di Milano fino a Pavia o Cremona. Mantova o Piacenza. Venezia... Continuate a immaginarlo perché ci vorrà un sacco di tempo, ma nel giro di tre anni potremmo invece ammirare la Conca di Viarenna, a due passi dal Parco delle Basiliche, risplendere nel suo stato originale, nuovo porto turistico della città là dove una volta, correva l'anno 1438, gli ingegneri (cioé quelli che ci si ingegnavano, a far queste cose) della Veneranda Fabbrica del Duomo realizzarono la conca per consentire il passaggio dal Naviglio Grande alla cerchia dei navigli, agevolando così il trasporto dei massi di marmo destinati a innalzare la Madonnina nel cielo ambrosiano.

Il progetto preliminare, presentato ieri sera alla città dagli Amici dei Navigli, prevede la realizzazione di un tragitto di 256 metri attraverso via D'Annunzio per (ri)collegare la Darsena alla Conca di Viarenna, là dove una volta si trovava il laghetto di via Olocati. Poco cosa? Ma che, via D'Annunzio sarà ribaltata per un paio d'anni (il tempo necessario per i lavori), ma poi in Ticinese ci ritroveremo con la bellezza di 3.320 metri quadrati di superficie di acqua in più.

Continuiamo a sognare, perché i danèe ancora non ci sono. Certo la Lady di ferro davanti alla sola idea si è sciolta in un brodo di giuggiole e a ritirare il progetto ieri sera ha spedito addirittura due assessori: Maurizio Cadeo (Arredo Urbano) e Paolo Massari (Ambiente). Be', il sindaco Moratti poteva inviare anche Simini (Lavori pubblici), ma sorvoliamo. Il progetto costa 8,4 milioni di euro: "Sarà in giunta in tempi brevi - ci assicura Cadeo - il Sindaco ci tiene molto e sappiamo che nell'Expo ci sono 300 milioni di euro circa per le vie d'acqua, quindi pensiamo anche a questo acceleratore". D'altra parte, fu proprio il Sindaco a dire, archiviato il progetto del parcheggio sotto la Darsena, che la zona sarebbe stata interamente riqualificata.

"Abbiamo già avuto il consenso della sovrintendenza ai Beni ambientali e architettonici - spiega Empio Malara, presidente dell'associazione Amici dei Navigli che ha realizzato il progetto grazie a un finanziamento di 80 mila euro della Fondazione Banca del Monte di Lombardia - ed è già stato approvato dal direttore centrale dell'arredo urbano del Comune, l'architetto Flora Vallone". In più della partita sono anche la Veneranda Fabbrica del Duomo, la Fondazione Aem e A2A, che recupererà tre pozzi inattivi per mettere in funzione una pompa di calore per il riscaldamento e refrigeramento di circa 800 abitazioni. “Dobbiamo fare delle verifiche tecniche e poi valutare le priorità della città" frena però Cadeo. Il Comune ha già però valutato un primo progetto e questo è quello preliminare. Si potrebbe partire con i lavori in un anno, fanno i conti gli Amici dei Navigli.

Ve l'hanno mai raccontato che a Milano c'era l'acqua? Lo sapevate che la cerchia dei Navigli si chiama così perché una volta al posto delle auto ci scorreva l'acqua dei canali milanesi? Fu una pensata di Leonardo, nel 1480. All'interno della "nuova" Conca di Viarenna il progetto prevede di recuperare le vecchie lapidi che narrano ancora un po' di questa storia (la prima conca, a dirla tutta, fu demolita dagli spagnoli per far spazio ai Bastioni), finita fra nel 1933, quando in pieno fascismo e sulla scia culturale del futurismo, interrati i Navigli per fare posto alle auto, si pensò di chiudere anche questo collegamento fra la Darsena e il centro storico.

Intanto però un giretto sulle acque dei navigli si può già fare: da maggio infatti partirà il primo progetto di navigazione sui Navigli dopo al sperimentazione dell'anno passato.
Il progetto per "scoprire" i navigli








  • shares
  • Mail
10 commenti Aggiorna
Ordina: