Marco Roveda a polisblog: “Pene più severe per chi sporca l’ambiente”



A poche settimana dall’inizio della tragedia ambientale del Lambro, il fiume lombardo sporcato dai rifiuti prodotti da un’industria petrolifera, l’argomento non occupa più le pagine della cronaca. Passata l’emergenza, come già è successo in altre circostanze, l’argomento è stato chiuso senza neanche capire come prevenire episodi del genere.

Intervistato da polisblog.it, Marco Roveda (fondatore) di LifeGate ha proposto di inasprire le pene per chi commette reati che danneggino l’ambiente. Parlando di quanto accaduto al Lambro ha dichiarato:

“Non esiste il reato di disastro ambientale e sarebbe invece ora che il codice penale venga aggiornato contemplando questo reato e regolandolo pesantemente. Gli scarichi dovrebbero essere controllati meticolosamente e severamente.

Aggiungerei, già che ci siamo, tutta una serie di reati da punire con il penale, come ad esempio quello di imbrattare la strada, sporcare i prati, gettare l’immondizia dai finestrini o abbandonarla ovunque.

A questo proposito proporrei, oltre agli autovelox che multano la velocità dei veicoli, la collocazione di telecamere che individuino e permettano di punire i responsabili”.

Quanto proposto dall’imprenditore potrebbe essere una soluzione o credete che per tutelare l’ambiente si debba fare altro?

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