Nasce a Milano la prima banca per immigrati



A poche settimane dallo sciopero degli immigrati, su cui abbiamo abbondantemente ragionato su polisblog.it, a Milano in via Pergolesi è nata la prima filiale di Extra Banca. Una banca che si propone di curare il credito dei cittadini non italiani residenti nel nostro paese.

Extra Banca, come dichiarato in più occasioni dal direttore generale Paolo Caroli, è al momento gestita da 20 dipendenti. La maggior parte di loro è straniera e può garantire ai clienti un servizio poliglotta. Ad oggi l’assistenza sarà gestita in 11 lingue diverse.

Il progetto è stato benedetto anche da Giorgio Napolitano secondo il quale Extra Banca si basa sui principi fondamentali delle moderne società multietniche a cui aspirano anche le persone che insieme lo scorso 1° marzo hanno sfilato per tutelare i diritti dei cittadini immigrati.

A tal proposito Stefania Ragusa, promotrice dell'evento, all'indomani della manifestazione dichiarava:

"Il razzismo colpisce gli immigrati direttamente, ma indirettamente colpisce anche i non immigrati, e non solo per le implicazioni sentimentali o etiche. Il razzismo colpisce per la sua funzione politica, che è quella di distrarre da altri fronti e da altre questioni e di compromettere in via preliminare la coesione sociale.

La violazione dei diritti, anche quando non è razzista, colpisce anche gli immigrati perché mina la tenuta della società in cui vivono. Capire e interiorizzare questi concetti permette una mobilitazione più ampia e consapevole. Permette un superamento concreto (e non solo “sloganistico”) della contrapposizione tra “noi” e “loro”, italiani e stranieri Il primo marzo si è mosso e continuerà a muoversi lungo questo binario".

Chissà se anche il vicesindaco di Milano Riccardo De Corato davanti ai possibili profitti maturati dai cittadini immigrati rivedrà le proprie posizioni spesso razziste.

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: