Metro 4 Milano: il mega-cantiere della metropolitana al Parco Solari

Lavori raddoppiati nel parco per l'arrivo del cantiere di calaggio. Ma è davvero necessario?

Il Parco Solari riqualificato da meno di dieci anni potrebbe finire nuovamente sotto i colpi di gru e scavatori. La colpa è della ineffabile Linea 4 della metropolitana, la mitica "Blu" di cui al momento si sa solo che non si faranno nemmeno le prime due fermate di Linate e Forlanini entro Expo. Il che, al solito, ha provocato le proteste dei cittadini e l'istituzione dei vari comitati di zona che si lamentano per il danno ambientale, ecc.

La solita da situazione da "fatelo ovunque ma non dove vivo io?". Secondo alcuni, questa volta è diverso: innanzitutto non c'è contrarietà di principio nei confronti della nuova linea della metropolitana. Anzi, sulla petizione di Change.org si legge: "Una buona notizia per chi abita in zona e per i tanti che la frequantano, considerato il parco e tutte le attività circostanti. Tutti vogliono e vogliamo la metropolitana anche se sarà necessario fare un normale cantiere come in tutte le altre 21 stazioni".

E quindi? Qual è il problema? "Quello che contestiamo è la decisione di aprire anche il cosiddetto “cantiere di calaggio” delle talpe (TBM), le macchine che dovranno scavare le due gallerie in direzione centro città. Cantiere che secondo il cronoprogramma del progetto dovrebbe restare aperto, per almeno 6,5 anni. Il cantiere al servizio del pozzo di calaggio avrebbe una superficie di 10.000 mq, con una voragine a cielo aperto profonda 30 m, lunga 68 e larga 27, che inevitabilmente comporterà, polvere, rumore, e per il primo anno e mezzo, un camion ogni 10 minuti che, partendo da via Caravaggio, trasporterà la terra lungo tutta la via Foppa fino in periferia, incrementando sensibilmente il traffico pesante, con tutti i rischi che questo comporta, in prossimità di attraversamenti affollati come scuole, chiese, supermercati".

Non si tratta, quindi, di rifiutare il normale cantiere per la fermata della metropolitana, ma di evitare che il parco venga sventrato per un secondo cantiere, quello di "calaggio": il cantiere dal quale vengono calate le talpe che scavano i tunnel di tutto il tragitto della metropolitana. A guadagnare da creare un cantiere gigante proprio al Parco Solari, però, è solo Impregilo, la ditta appaltatrice, che con la creazione di un nuovo cantiere di calaggio risparmia rispetto a scavare solo dai due capolinea (Linate e S. Cristoforo).

Ma perché è stata accettata una cosa del genere? Su "indivanados" leggiamo: "Si tratta di una variante del progetto originale (che ottenne una positiva valutazione di impatto ambientale) che però viene surrettiziamente fatta passare per modifica che non richiede una nuova valutazione di impatto ambientale".

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