Expo 2015: dopo le elezioni decide la Lega Nord di Umberto Bossi


Sulla Lombardia si è abbattuta l’onda verde di Umberto Bossi e compagni: cambierà qualcosa in vista dell'esposizione internazionale del 2015? Roberto Formigoni, confermato al ruolo che ricopre dal 1995, ha già fatto sapere che la nuova giunta regionale, in conformità con gli accordi presi prima delle elezioni con il leader del Carroccio, avrà al suo interno anche un assessore che si occuperà solo dell’Expo.

Salvo imprevisti tale incarico dovrebbe essere coperto da un esponente leghista che potrebbe prendere il posto dell’attuale Amministratore Delegato Lucio Stanca che il Governatore della Lombardia e l’alleato vogliono far saltare con modalità molto simili che lo stesso Bossi potrebbe usare contro Letizia Moratti.

Repubblica attraverso una intervista anonima ha confermato quanto altro testate al momento solo suppongono...

“L’Expo- ha dichiarato l’intervistato al quotidiano - rischia di fallire senza un azzeramento. Finché ci sarà la Moratti, il ministro Giulio Tremonti non farà mai arrivare i soldi che aspettiamo.

Lucio Stanca è inviso da metà dei nostri stessi parlamentari perché ha voluto conservare il doppio incarico (Lucio Stanca ricopre ancora il ruolo di senatore, ndr). Si è giustificato dicendo che l’avrebbe utilizzato per fare lobby in Parlamento. Il risultato è sotto gli occhi di tutti.

Non è riuscito a far passare nemmeno un emendamento a nostro favore. Anzi. C’è una lobby di parlamentari meridionali che vorrebbe che l’Expo andasse a Smirne. Ci vuole un cambio di passo. Siamo pieni di manager di razza che potrebbero prendere quel posto”.

Ma Roberto Formigoni non è l’unico esponente politico lombardo a rivedere il proprio pensiero sulla Lega Nord dopo il recente exploit elettorale. Anche Letizia Moratti, preoccupata probabilmente degli intenti di Umberto Bossi, commentando la notizia riguardante l’assessorato all’Expo ha precisato che anche a livello comunale il Carroccio potrebbe avere sempre più potere sulle decisioni riguardanti l’Esposizione del 2015.

Tra i due litiganti l’unico che però ora non riesce ad ottenere ciò che vuole è proprio il terzo: Guido Podestà. Il Presidente della Provincia di Milano, secondo quanto riportato da affaritaliani.it, avrebbe chiesto invano al Ministro del Tesoro un contributo per comprare le aree dove costruire in vista dell’Expo 2015.

Giulio Tremonti, ritenendo l’investimento non interessante per tutto il paese, ha negato al Presidente della Provincia gli investimenti richiesti. Il forte indebitamento preventivato dallo stesso Podestà, avrà pensato il Ministro dell’Economia, non è un problema per la Regione che non perde occasione per definirsi la locomotiva d’Italia.

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