A Milano si parcheggerà con lo smartphone

Nominata la città più smart d'Italia, sotto la Madonnina ci si è montati la testa.

Milano sarà stata anche nominata la città più smart d'Italia (merito di car sharing, progetti di illuminazione led, isole digitale e altre cose del genere), ma la verità è che da una parte città come Londra, Parigi e San Francisco sono ancora lontane anni luce, dall'altra parte non va dimenticato che a Milano si registrano ancora problemi decisamente novecenteschi, tra cui - ovviamente - la difficoltà di trovare parcheggio in alcune zone della città.

Bello sentirsi dire che Milano è così smart, ma se poi devo diventare scemo per un'ora per cercare parcheggio in Porta Genova la cosa mi interessa anche poco. Da quel che si capisce, però, la giunta sta provando a trovare rimedi intelligente e tecnologici anche a questo annoso (ma che dico, decennale) problema. Il progetto di punta è che quello grazie al quale nel giro di pochi anni a Milano si parcheggerà con lo smartphone. Come funziona la cosa? Qualcosa in merito si legge su Panorama:

Il modello - per restare in tema di parcheggi - resta quello della gestione completa da dispositivi mobili, e in particolare da smartphone: in un futuro non troppo lontano ogni posto auto avrà un sensore capace di leggere i posti occupati e l’automobilista potrà cercare il parcheggio più vicino - e ovviamente pagare il biglietto - tramite un’app telefonica.

Per il momento l'unica cosa simile che esiste è Parkey, una app che permette di localizzare le autorimesse più vicine e con posti disponibili. Ma questo è abbastanza facile da progettare (ci sono anche le app che ti permettono di trovare le farmacie aperte e mille altre cose simili ancora). Tutto un altro paio di maniche è invece arrivare al parcheggio via smartphone: ogni parcheggio un sensore che invia informazioni allo smartphone, ogni utente potrà prenotare quel posto col telefonico.

Sicuramente si troverà il modo di far funzionare la cosa, ma così su due piedi vengono in mente non pochi problemi: presumibilmente il parcheggio lo si dovrà prenotare, ma la cosa implica un utilizzo non immediato del telefono proprio mentre si è inevitabilmente alla guida (senza contare il fatto che bisogna guardare il telefono per vedere la mappa dei parcheggi). Secondo dubbio: e se qualcuno trova il parcheggio libero senza averlo prenotato come fa a sapere che lì non si può mettere? Non vorremmo mai che le tecnologie smart non facessero altro che aumentare le tensioni in città...

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Foto | Flickr

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