Addio alle cabine telefoniche a Milano e nel resto d'Italia

Cabina Bovisa

Negli ultimi anni si erano ingegnati a farle il più aperte possibili – vedi foto della cabina di via Bovisasca ai margini del parcheggio della stazione – da una parte per evitare gli atti di vandalismo (meno materiale da spaccare o deturpare) dall'altra per ridurre i costi. Alla notizia di ieri pubblicata sul Corriere che da qui a pochi mesi inizierà un processo destinato a fare scomparire le vecchie cabine ci sono rimasto comunque di sasso:

"[...] i telefoni pubblici rimasti in funzione in Italia, spiega 'Il Sole 24 Ore', sono 130 mila: saranno smantellati al ritmo di 30mila all'anno. Quindi, entro 4-5 anni, resteranno un lontano ricordo per alcune generazioni di italiani".

Sì certo, riflettendoci saranno più di cinque anni che non utilizzo un telefono pubblico – e non avevo nemmeno chiamato, avevo digitato un sms – ma una tale decisione draconiana fa pensare. Le cabine sono un costo e non vengono utilizzate? Eliminiamole. Rimarranno nella nostra memoria, nei film (pensiamo a Superman, Matrix o al recente In linea con l'assassino) fino a scomparire, come il ricordo delle botteghe dei maniscalchi o i lavatoi delle lavandaie.

Foto | 02blog

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