Italiano imposto per legge alle insegne dei negozi milanesi? Dite la vostra

Negozio Milano

Un emendamento al decreto legge incentivi potrebbe cambiare la fisionomia della nostra città. O meglio, fare scomparire insegne di negozi come quello della foto che apre il post. Se non siete ferrati con il mandarino solo avvicinandovi alla vetrina potreste capire che vende accessori come decine di altri negozi a Milano.

L'ANSA riporta come la Lega abbia proposto tre emendamenti al decreto: esame di italiano ai cittadini extra-comunitari che vogliano aprire un'attività commerciale, incentivi alle aziende che assumano cittadini comunitari e infine, leggiamo su "il Giornale" di oggi:

Ai Comuni, si propone di dare la possibilità di condizionare le autorizzazioni all’uso di una delle lingue ufficiali dei Paesi appartenenti all’Unione europea, oppure di un dialetto locale.

Non è chiaro come siano considerate le insegne "miste", ad esempio; ideogrammi e testo in italiano (penso a molti parrucchieri) oppure, caratteri cingalesi e "sotto insegna" in inglese. Per quanto riguarda l'esame di italiano non sarebbe obbligatorio ma a discrezione di ogni singola Regione. Ma voi cosa ne pensate? Il sondaggio dura una settimana, commenteremo i risultati sabato 1 maggio.

Foto | Un negozio milanese by 02blog

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