Il nuovo stadio del Milan sorgerà al Portello

42mila posti, 120 milioni di euro necessari e sei anni per finire i lavori. È la volta buona?

La telenovela dei nuovi stadi di Milan e Inter sembrava essere giunta a conclusione con l'assegnazione della finale di Champions League 2016 a Milano. Perché dare vita a nuovi impianti quando San Siro dovrà essere pesantemente ristrutturato in vista del grande evento?

E infatti tutti pensavano che a quel punto i nuovi stadi non si sarebbero fatti, come confermato anche dai massimi dirigenti delle cugine milanesi. E invece arriva la sorpresa: il Milan non ha rinunciato al progetto, anzi. Ha però abbandonato l'idea di farlo sorgere sull'area Expo di Rho-Pero - area il cui futuro è sempre più un'incognita - per dirottare il tutto nella area Portello in via di edificazione.

Appena al di qua della circonvallazione, nei pressi di viale Certosa e QT8; la scelta è felice per un paio di ragioni: innanzitutto darebbe una bella botta di vita ulteriore a una zona che negli ultimi anni sta combattendo contro il degrado di Monteceneri e Renato Serra e sarebbe proprio a due passi dalla nuova fermata della metropolitana Portello che nascerà lungo la Metro 5. Insomma, si può fare. Vediamo il progetto un po' più da vicino.

Prima di tutto va detto che il Milan ha risposto con una manifestazione d'interesse al bando lanciato da Fondazione fiera per i terreni (solo una manifestazione d'interesse, niente di vincolante), avrebbe 42mila posti e potrebbe essere pronto entro il 2020, andando a occupare un'area di 60mila metri quadrati e venendo a costare circa 100/120 milioni di euro. Prenderebbe il nome della compagnia Emirates e avrebbe novità anche sul fronte acustico: ovviamente c'è da evitare di far impazzire i vicini, ma c'è anche la possibilità di creare il noto "effetto bolgia" degli stadi inglesi, un piccolo trucco per riparare al calo costante di spettatori. A proposito di spettatori, la distanza tra loro e i giocatori sarebbe nulla, come in Inghilterra.

Dal Comune ci sono già pareri favorevoli, anche perché così avrebbe un senso il sottopasso fantasma di Gattamelata, pronto da una vita e ancora lì in attesa di scoprire la sua funzione.

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