Aumentano le tariffe della BreBeMi

Un'autostrada vuota e senza aree di rifornimento. Ma le tariffe aumentano lo stesso.

Regolare come ogni anno, con il primo gennaio scattano gli aumenti del pedaggio autostradale, in questo 2015 pari all'1,5%. Niente di nuovo, se non fosse che questo aumento riguarda anche un'autostrada nuova di zecca, inaugurata meno di sei mesi fa e con i bilanci già sotto osservazione e che nel suo percorso non presenta nemmeno un'area di servizio: la BreBeMi.

Sembra una beffa, visto che in queste ultime settimane non si è fatto altro che parlare della possibilità che lo Stato rifornisca le casse della società che gestisce questa tratta autostradale con 300 milioni di euro e di come nel complesso siano ben pochi gli automobilisti disposti a spendere quasi il doppio (10,5 euro contro 6,7 da Brescia a Milano prima degli aumenti) per percorrere i chilometri che separano le due città più rapidamente. Scrive Il Giornale:

La Brebemi è diventata una specie di direttissima per viaggiatori benestanti che possono permettersi di sceglierla al posto dell'A4, nonostante la tradizionale Milano- Venezia costi la metà. È una manna per chi non bada a spese o può godere di rimborsi da parte di aziende interessate più alla velocità che al contenimento dei costi. Per tutti gli altri, ovvero i normali pendolari dell'auto, sceglierla è un lusso difficile da sostenere.

Un'autostrada di prima classe, insomma. Che percorre chi se lo può permettere mentre gli altri si subiscono gli ingorghi. E il cui prezzo aumenta invece di diminuire: erano stati promessi sconti del 15% - che scatteranno dopo la Befana e dureranno fino a giugno - per il momento si parla invece degli aumenti e dei soldi concessi da Stato e Regione.

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