Le foto di Milano antica su Facebook e Flickr

Dove trovare in rete le foto storiche di Milano e far salire alle stelle la nostalgia.

Che belli i tempi in cui i navigli erano scoperti e in cui Segantini, per dirne uno, ritraeva gentil signore a passeggio per le storiche vie della città. Quando Milan l'era on gran Milan, col coeur in man, prima che diventasse la Milano da bere e quando ancora era la "capitale morale" d'Italia; nota per l'operosità dei suoi cittadini e per essere la città dell'illuminismo italiano, dei quotidiani, dei caffè, dei fratelli Verri, di Cesare Beccaria. Questa serie random di suggestioni nostalgiche ha il solo scopo di introdurre il tema "nostalgia", che su internet si basa soprattutto sulle foto della Milano che fu.

I milanesi che amano Milano sembrano essere davvero appassionati del passato della città: lo dimostra l'attenzione che sui social network ottengono le foto storiche e lo dimostra anche il successo delle pagine Facebook - e non solo - che fanno incetta di queste foto. Una su tutte è nota ai milanesi: Milano sparita e da ricordare, pagina Facebook che quotidianamente posta immagini della Milano dei tempi andati. Non solo immagini della città nel '700 o '800, o foto di Milano anni '50; ma anche istantanee che mostrano Hemingway a bordo di una sidecar davanti all'Arco della Pace o più recenti immagini di via Torino negli anni '80.

La pagina piace molto, conta 100mila fan e può essere interessante per chiunque abbia voglia di fare un tuffo nel passato, rivedere com'era via De Amicis col naviglio scoperto, com'era il Castello Sforzesco prima che lo restaurassero, com'era la città sotto i bombardamenti, com'era Piazzale Loreto prima che venisse completamente trasformata. Non manca qualche immagine anche della città di oggi, ma francamente l'interesse principale va alle foto del passato remoto e alle immagini remotissime.

Un'altra pagina che può piacere ai nostalgici la troviamo invece su Flickr, si chiama Milan l'era inscì e può essere interessante soprattutto per chi ha voglia di fare uno studio più approfondito di alcuni aspetti particolari della città, visto che il tutto è diviso in album che si occupano, per esempio, del Duomo, del Castello, della Chiesa di Sant'Ambrogio e via così. Ce n'è a sufficienza per rivangare i tempi passati intonando "Oh mia bela Madunina".

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