Expo 2015 e il rischio sicurezza

Il sindaco Pisapia rassicura: "Milano è pronta".

L'Expo 2015 si avvicina, Milano sarà per sei mesi al centro delle attenzioni di tutto il mondo (o almeno così si spera), ed è chiaro che tutto questo, soprattutto nei giorni che seguono l'attentato a Charlie Hebdo, porta anche un po' di paura. Grandi concentrazioni di persone in uno stesso luogo, transito molto più forte del solito dalle stazioni e negli aeroporti, la paura è, insomma, che la città possa diventare un obiettivo ambito da parte dei terroristi.

Chiaramoci subito: non c'è alcun rischio specifico che riguardi la città di Milano; ma è evidente che un evento come l'Expo richieda misure di sicurezza molto elevate. La città è pronta da questo punto di vista? Si è parlato del vertice Asem di qualche mese fa come del "test", in quel caso superato a pieni voti, e il sindaco Pisapia è sicuro che le cose andranno per il verso giusto anche nel periodo dell'esposizione universale.

"Siamo sereni e tutto è sotto controllo. Milano si è preparata ed è pronta, non accetteremo che lo scontro di civiltà ci porti alla barbarie. Non limiteremo le nostre libertà per rispondere alla paura. non cambeiremo i nostri valori. Il dialogo, il rispetto dell'altro, lo scambio culturale sono l'antidoto più efficace contro ogni violenza e contro l'integralismo", così il sindaco riportato da Repubblica Milano.

Ma, ovviamente, da parte di un'opposizione che sta picchiando duro sul tasto della paura prendendo a pretesto l'imminente costruzione della moschea, queste sono parole che non piacciono: "In città, dove aumentano continuamente i reati predatori, gli jhadisti sono ben presenti e si stanno radicando. Pisapia straparla di sicurezza, ma le sue affermazioni, se non fossero irresponsabili, sfiorerebbero il ridicolo".

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