Case popolari, in vendita 10mila appartamenti

Offerte a chi già ci vive o all'asta.

L'Aler metterà in vendita diecimila alloggi popolari: le case attualmente sfitte andranno all'asta mentre quelle abitate saranno offerte in vendita a chi già lì vive. La volontà dell'ente che gestisce queste case è quella di "liberarsi" delle case popolari in condomini misti, dove quindi ci sono anche appartamenti venduti o affittati a prezzi di mercato.

L'obiettivo è quello di diminuire i costi delle spese condominiali: "Le condizioni saranno estremamente vantaggiose, con sconti anche superiori al 40% del valore di mercato", spiegano da Aler. Da dove giunge anche una precisazione importante: gli inquilini a basso reddito avranno il pagamento delle spese notarili (che sono una bella somma) coperto dall'azienda.

Si tratta di quasi 9mila appartamenti, i restanti mille andranno invece all'asta. Si tratta di monolocali la cui base di partenza va da 50mila euro fino ad appartamenti a cinque locali da 150mila euro. Il ricavato verrà utilizzato per il risanamento dell'azienda, mentre altre risorse saranno impiegate per la manutenzione e per alleggerire i costi di gestione.

La domanda che però in tanti si stanno ponendo è: ma in un periodo di crisi, gli inquilini delle case popolari sono nelle condizioni di comprare casa seppur a tariffe agevolate? Una risposta disarmante arriva da una signora che abita tra piazza Selinunte e piazza Segesta, intervistata da Repubblica Milano: "Non lo comprerei neanche morta, nemmeno se potessi, e non posso. Qui ci sono pazienti psichiatrici, un sacco di immigrati che fanno ghetto, non è un posto tranquillo". E da quel che si capisce, la preoccupazione maggiore degli inquilini non è quella di comprare, ma di che cosa succederà nel caso rifiutino la proposta "molto vantaggiosa" dell'Aler.

case popolari

  • shares
  • Mail