Lavoro a Milano: ripartono le assunzioni

Dodicimila assunti, ma con contratti precari e stipendi bassi. Ma il lavoro a Milano sembra in grado di ripartire.

Ci sono buone notizie, e riguardano il lavoro a Milano: dei 93mila nuovi assunti che l'Istat ha appena registrato, ben 12mila sono a Milano e provincia. Non male, significa che se questo è un concreto segnale che la tempesta sta per passare (ma chissà), la nostra città e i dintorni sono in prima linea per agganciare la ripresa. Un terzo delle assunzioni, inoltre, è andata agli under 30, facendo calare per la prima volta da chissà quanto tempo la disoccupazione giovanile.

Fin qui le buone notizie, perché poi c'è il lato contratti e stipendi che è tutto un altro paio di maniche. In questo caso, si fa riferimento alle assunzioni previste nel nuovo triennio 2015, quindi con le nuove modalità contrattuali previste dal jobs act. E infatti la maggioranza dei contratti attivati è comunque precario, per la precisione il 45% è a tempo indeterminato, il 44,5% è a tempo determinato, l'8% con il contratto di apprendistato. C'è poi il lato retribuzioni, basse: 700 euro mensili per i meno istruiti; 839 per chi ha conseguito la maturità o il diploma professionale; 1.000 euro per chi ha laurea o master.

Lavoro a Milano: le professioni più richieste

Ma quali sono le professioni più richieste a Milano? Dove conviene indirizzarsi? Le figure più cercate sono quelle di: operaio metalmeccanico, commesso e altro personale per attività commerciali, segretaria, informatico, specialista e tecnico amministrativo, finaziario, bancario, cuochi, camerieri, ingegneri.

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