Expo 2015 Milano: un campus universitario sull'area di Rho-Pero

La Statale di Milano potrebbe trasferire città studi nell'area che ospiterà l'Expo 2015. Ma non è l'unica soluzione allo studio.

Expo 2015 - La vera grande incognita che continua a pendere come una spada di Damocle sulla testa dell'esposizione universale è: che cosa ne sarà dopo di quell'enorme spazio che per sei mesi sarà occupato da padiglioni e quant'altro? Il rischio di lasciare uno spazio deserto laddove potrebbero sorgere grandi opportunità di sviluppo è elevatissimo - vista soprattutto la mancanza di una progettazione fin dall'inizio - e per il momento nessuna delle ipotesi prese in considerazione si è trasformata in qualcosa di più concreto.

Si è parlato della possibilità di far sorgere uno stadio sull'Area Expo, ma l'ipotesi è stata scartata visto che il nuovo stadio del Milan dovrebbe essere al Portello; si è parlato allora - una proposta lanciata da Assolombarda - di far nascere una sorta di Silicon Valley milanese; oggi è la volta del campus universitario, ipotesi lanciata dalla Statale di Milano che avrebbe interesse a trasferire lì tutte le strutture di città studi e dare vita a una sorta di cittadella universitaria sulla falsariga dei campus anglosassoni.

Le strutture di città studi, d'altra parte, necessiterebbero di ristrutturazioni per 200 milioni, a quel punto tanto vale trasferire tutto in blocco in una struttura nuova che permetterebbe anche di risparmiare parecchio sui costi di gestione. Ancora non è arrivato nessun via libera dal consiglio di amministrazione dell'Università, che potrebbe temere i rischi connessi a un'operazione di questo tipo.

La cosa, però, piace un po' a tutti. Un po' perché un campus è ovviamente compatibile con la norma che vuole che il 54% di quell'area sia destinato al verde; un po' perché le mille sedi distaccate dell'università sono un aspetto della Statale che non piace a nessuno; un po' perché la soluzione è compatibile anche con la Silicon Valley italiana. Anzi, le due cose assieme sarebbero perfette: da una parte la formazione, dall'altre le start up tecnologiche. Troppo bello per essere vero?

Expo 2015 - Lavori

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