Riapertura dei Navigli: un nuovo (e più concreto) progetto

Otto chilometri di Naviglio da via Melchiorre Gioia alla Darsena potrebbero rivedere la luce. Ma ci vorrà del tempo.

Si parla da anni della possibilità di arrivare a una riapertura dei Navigli di Milano, un progetto ambizioso che ha già iniziato a muovere i primi passi ma che sconta un ostacolo che sembra insormontabile: proprio il fatto di essere troppo ambizioso. Si era pensato di portarlo a termine per Expo 2015, ma era stata una delle prime idee a venire depennata dalla lista. L'idea, però, è rimasta lì: la chiusura dei Navigli è forse stato un bene dal punto di vista della viabilità, ma è stata una decisione dissennata da un punto di vista turistico e di fascino complessivo della città, a cui ora si spera di porre rimedio.

Un progetto meno ambizioso e quindi forse più fattibile è quello che è stato raccontato alla presentazione del libro Riaprire i Navigli all'Urban Center, a Milano, alla presenza del vicesindaco Ada Lucia De Cesaris e del consigliere comunale Roberto Biscardini. "Un'idea affascinante e un progetto ambizioso, anche perché secondo questo progetto la riapertura dei Navigli si realizzerebbe con finanziamento privato senza soldi pubblici", così Roberto Maroni.

Ma in cosa consiste concretamente? Il progetto propone di riaprire gli otto chilometri che vanno da Cassina de' Pomm (via Melchiorre Gioia, dove oggi il Naviglio della Martesana finisce sotto terra) alla Darsena, passando per la centralissima via San Marco (zona Brera), chiusi a partire dal 1929 e collegando così la Martesana con il Naviglio Grande e Pavese. Niente a che vedere, quindi, con gli studi utopistici sulla riapertura totale; ma qualcosa che potrebbe davvero essere fattibile.

Secondo il vicesindaco De Cesaris "è un progetto per fasi; quindi possiamo pensare che dal 2016 in poi si potrà cominciare a mettere in campo qualche primo intervento. Ma bisogna gestire la compatibilità fattiva anche da un punto di vista economico. Sarebbe un'opportunità straordinaria per Milano che ritornerebbe così alla sua vera natura, che è l'acqua. Un progetto di grande fascino per il capoluogo e per tutta la Lombardia".

perché sono chiusi i navigli riapertura

  • shares
  • Mail