ATM e mezzi pubblici a Milano: dal forum del Corriere a 02blog

atm milano giorno di ordinaria follia sul corrierePoco fa sono finito sulle pagine del forum del Corriere dedicato a Milano, casi metropolitani: ad aprire, c'è una lettera di lamentele, che descrive una giornata da incubo sui mezzi pubblici

Ogni giorno è la stessa storia. Aspetti alla fermata e l'indicatore segnala ad es. 9 minuti d'attesa. Invariabilmente quando manca 1 minuto l'indicatore si corregge e (pur essendo ormai trascorsi 8 minuti) indica ora 14 minuti d'attesa. In alternativa si assiste alla scritta " in transito" ma in realtà non c'è nessun tram.

Mentre tu sei lì a fare la muffa, nell'altro senso si susseguono fino a 7 tram, senza che nemmeno uno sia passato nella direzione che interessa a te. Se alla fine ti stufi di aspettare e decidi di fartela a piedi ecco che non appena ti allontani dalla fermata ti passa davanti il tram che avevi aspetto a lungo invano


Roba da "Un giorno di ordinaria follia", ricordate il film con Michael Douglas travet psicopatico che sforacchia e sparacchia in giro? Bene...

Se volete leggere il resto, fate pure. A me ha fatto un effetto un po' strano: forse oggi sono particolarmente di buon umore, ma non mi sembra che ATM offra un servizio così atroce. Poi ci ripenso un attimo: stamattina salgo in Maciachini, MM Gialla, verso le 7,30. Attesa per il Meneghino: due minuti neanche.

Puntualissimo, ma con l'aria condizionata rotta. Va bé, succede, siamo venuti tutti grandi senza (senza aria condizionata, e anche senza Meneghino).

Ripenso alle stazioni cui passo di frequente: Maciachini, Sondrio, Zara, Porta Romana, Duomo... non così terribili. Magari non pulitissime, magari con delle macchie di umido sui muri allucinanti, o con delle infiltrazioni da grotta quando le precipitazioni piovose sono più intense, o con le scale mobili spesso bloccate - Maciachini, in primis - ma stazioni comunque "funzionali".

Poi penso ai mezzi notturni, che va bé, non ci sono, le metro non vanno tutta la notte e finiscono a orari da ospizio: e dai, penso, non prendertela che comunque ci sono i Radiobus, le linee sostitutive, il bike sharing... non siamo messi così male. Ma neanche così bene: è sempre quella condizione di essere gli ultimi fra i primi, e i primi degli ultimi, non saprei come descrivervela meglio questa sensazione.

Basterebbe poco per giocarsela davvero coi migliori, cioè le grandi capitali europee, ma basta altrettanto poco per cadere in basso a livello di quei posti cui ci offende essere paragonati. Arrivo alla fine della lettera nel forum del Corriere, e mi vien quasi da pensare: e se avesse ragione lui?

  • shares
  • Mail
26 commenti Aggiorna
Ordina: