Umberto Fusco muore suicida dopo lo sfratto


Umberto Fusco dopo essere stato sfrattato anche dall’abitazione di via Canonica 59 ha deciso di farla finita buttandosi da un balcone dell’hotel Europeo dove con la moglie e il figlio risiedeva. Ottantenne ed ex pianista di successo, Umberto Fusco era già stato sfrattato dalla casa di Porta Vittoria 18 dove con la moglie aveva vissuto più di quarant’anni.

La storia dell’ex accompagnatore di Tony Dallara è al centro delle cronache cittadine ad una settimana dal tentato suicidio di Ahmed G., l’italiano di origine tunisine che per ottenere dal Comune un’abitazione ha deciso di arrampicarsi sulle guglie del Duomo da dove si sarebbe buttato nel caso in cui le istituzioni locali non gli avessero trovato un alloggio.

Pochi giorni prima che ciò accadesse Repubblica raccontava la storia di una ragazza, costretta a lasciare la propria abitazione dove abitava con la figlia di sei anni da quando il marito era morto in un incidente.

Alla donna era stato offerto un alloggio a Cremona senza tener conto che a Milano la ragazza era rimasta per lavorarci, percependo uno stipendio di circa 700 euro mensili, e accompagnare la figlia presso la scuola elementare di San Siro.

Evidentemente nel suo caso uno degli alloggi disponibili a Milano di cui Matteo Salvini, Presidente della Commissione Sicurezza del Comune, ha parlato con c6.tv non erano disponibili.

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