I dieci luoghi del cuore di Giuliano Pisapia (a Milano)

Era il 2011 e in piena campagna elettorale il futuro sindaco elencava i suoi dieci luoghi preferiti in città. Riscopriamoli, per capire com'è cambiata la città.

Sono passati esattamente quattro anni da quando Giuliano Pisapia, allora solo candidato a sindaco di Milano, decise di elencare a Il Post i suoi dieci luoghi preferiti di Milano. Oggi, pochi giorni dopo la notizia che Pisapia non si ricandiderà in vista delle elezioni comunali 2016, vale la pena di rileggere quell'elenco, anche per vedere com'è cambiata la città in questi anni.

Nell'elenco di allora trovavamo:


    1. La Rotonda della Besana perché ci andavo a giocare da piccolo. Poi, da grande, ci ho accompagnato a giocare i figli dei miei fratelli.
    2. La Darsena perché è una parte bella e simbolica di Milano. Oggi però vittima d’incuria e degrado, e quindi da salvare. Le acque, così come il verde, sono elemento essenziale del paesaggio urbano e rendono la città più bella.
 La Darsena va quindi stralciata dal piano parcheggi, modificando anche il Pgt per eliminare dai documenti ogni riferimento al parcheggio sotterraneo voluto da Gabriele Albertini.
 E va chiesto al Ministero dei Beni culturali un nuovo e più esteso vincolo a protezione di luoghi storici come Darsena e Navigli.
    3. Il Mercato di Viale Papiniano perché è un’esplosione di colori, un punto d’incontro per milanesi e turisti in visita alla città, un possibile punto di smercio per i prodotti dell’agricoltura di prossimità dei parchi agricoli milanesi.
    4. Sant’Ambrogio perché il Duomo con le sue guglie ricamate è bello ma il romanico, con la sua semplicità e la sua serenità, mi somiglia di più.
    5. La Trattoria al Casottel in quel del Corvetto perché è un posto di altri tempi, un angolo molto vero della vecchia Milano con il campo da bocce e il pergolato di vite americana. E a me giocare a bocce piace molto…
    6. La Chiesa vecchia di Baggio perché un detto milanese dice “Ma và a Bagg a sona l’ôrghen” (Ma vai a Baggio a suonare l’organo) e questo perché un organo c’era in chiesa ma… era solo dipinto sul muro. Come dire al centrodestra ma non farmi perdere tempo con tutte queste accuse e menzogne che lasciano il tempo che trovano.
    7. La Gelateria Umberto in piazza Cinque Giornate perché il suo gelato di crema è una vera poesia. E, se poi ci metti su un po’ di passata di lamponi sempre made in Umberto, diventa una vera sinfonia. Come dire: quel che possono creare gli artigiani milanesi…
    8. La piscina Saini con il suo centro sportivo perché come tutte le piscine di Milano è non solo uno stimolo a praticare attività sportiva in modo dilettantistico o agonistico, ma anche un momento di relax.
    9. L’Arci Bitte di via Watt perché sembra un angolo di Berlino, ma potrebbe essere anche Parigi, Londra o Barcellona. Peccato solo che, per arrivarci, sia necessario camminare per cinque minuti nel buio più completo. Noi, per garantire la sicurezza, non metteremo il coprifuoco. Noi cominceremo con il riaccendere le luci.
    10. Il Parco Trotter perché si fonda sul verde, sull’educazione e sulla cultura, concetti centrali nella città che voglio realizzare con l’aiuto di tutti i milanesi.

Da segnalare sono soprattutto tre cose: la Darsena è rinata, quindi da quel punto di vista l'amministrazione Pisapia, dopo chissà quanti anni, ha mantenuto l'impegno di riportare alla luce uno degli angoli più belli di Milano. La stessa cosa si potrebbe dire di un altro luogo del cuore di Pisapia, Sant'Ambrogio, la cui piazza - anche in quel caso vittima di disastri amministrativi - è stata finalmente riconsegnata alla città. Meno bene vanno invece le cose per quanto riguarda il Parco Trotter - la cui area centrale è sempre più degradata e abbandonata a se stessa e l'Arci Bitte, che è ancora un locale molto attivo, ma non è più a Milano. Quell'angolo di Berlino, a causa di dissidi, si è infatti spostato a Segrate.

Rotonda_della_Besana_02

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