Strage Tribunale Milano, Mattarella, Grasso e Boldrini ai funerali di Stato

La ricostruzione di quanto successo oggi al Tribunale di Milano: l'arresto del presunto killer, le vittime, tutte le notizie.

Strage al Tribunale di Milano

martedì 14 aprile - Il Consiglio dei ministri ha deciso che le esequie del magistrato Fernando Ciampi e dell'avvocato Lorenzo Claris Appiani che si svolgeranno domani, mercoledì 15 aprile, alle ore 16, nel Duomo di Milano, saranno funerali di Stato. Saranno presenti il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e quelli del Senato e della Camera, rispettivamente Pietro Grasso e Laura Boldrini. Intanto questa mattina, aprendo l'anno accademico della Scuola dei servizi di Roma, il premier Matteo Renzi ha detto che "quello che è accaduto al tribunale di Milano chiama tutti noi a un impegno maggiore contro la proliferazione delle armi". E per quanto concerne la sicurezza dei tribunali ha dichiarato che la difesa delle strutture giudiziarie "dovrà passare in carico allo Stato". La famiglia dell'imprenditore Giorgio Erba ha optato per funerali in forma privata a Monza.

Strage Tribunale Milano, Claudio Giardiello non risponde alle domande del gip

14.00 «Cosa volete che vi dica, se mi hanno visto...è troppo lunga da raccontare. Vi racconterò tutte le ingiustizie che ho subìto», queste le uniche parole pronunciate quest'oggi da Giardiello, che si è avvalso della facoltà di non rispondere alle domande del gip.

12.55 Dopo circa 2 ore è terminato l'interrogatorio a Claudio Giardiello. Gli atti saranno poi trasmessi alla Procura di Brescia, competente a indagare in questo caso.

13 aprile 2.15, 10.20 E' cominciato poco dopo le ore 10 di oggi l'interrogatorio di garanzia a Claudio Giardiello, l'uomo accusato di aver ucciso tre persone nel Palazzo di Giustizia di Milano. Il presunto assassino aveva avuto un malore durante l'udienza di convalida dell'arresto, non potendo rendere l'interrogatorio.

Giardiello si trova nel carcere di Monza, è lì che è in corso l'interrogatorio con il gip di Monza Patrizia Gallucci e il pm Franca Macchia. Ad assistere l'imprenditore campano c'è l'avvocato Nadia Savoca.

Strage Tribunale Milano: interrotto l'interrogatorio a Giardiello


11 aprile 2015

16.50 - Secondo quanto si apprende da fonti giudiziarie il gip del tribunale di Monza, Patrizia Gallucci, avrebbe convalidato l'arresto di Claudio Giardiello: le accuse contestate all'uomo sono omicidio plurimo aggravato, tentato omicidio e porto abusivo di arma.

L'interrogatorio di garanzia, saltato per un malore del killer, si terrà lunedi, dopodichè il fascicolo verrà trasmesso a Brescia, competente per le indagini sui magistrati milanesi. Il gip ha anche disposto una valutazione psichiatrica.

13.03 - Non si è tenuto l'interrogatorio di garanzia a carico di Claudio Giardiello: come ha spiegato il suo legale all'uscita dell'incontro l'omicida si è sentito male prima dell'udienza di convalida dell'arresto ed il gip ha così dovuto disporre il rinvio in altra data, ancora da decidere.

A causa del malore dell'imputato il giudice si è riservata la decisione sulla convalida dell'arresto, che dovrebbe avvenire a questo punto nei prossimi giorni.

Sabato 11 aprile 2015 - E'in corso in questi minuti l'interrogatorio di Garanzia per Claudio Giardiello, l'immobiliarista arrestato per la strage al palazzo di Giustizia di Milano. Al termine dell'interrogatorio probabilmente ci sarà la convalida dell'arresto, come già richiesto dal pm monzese Franca Macchia, che nelle prossime ore inoltrerà al gip la richiesta.

Oggi Giardiello, difeso dall'avvocato Nadia Savoca, sarà ascoltato dal gip Patrizia Gallucci, che ha ricevuto dal pubblico ministero, Franca Macchia, la richiesta di convalida dell'arresto.

Strage Tribunale Milano: il verbale dell'interrogatorio a Giardiello


10 aprile 2015

18.56: Anche se per ora lo stato di imputazione di Claudio Giardiello è per omicidio plurimo premeditato e tentato omicidio, non si esclude che la Procura di Monza possa ipotizzare il reato di strage.
Intanto secondo l'Ansa l'interrogatorio di convalida dell'arresto di Giardiello sarebbe fissato già per domani, 11 aprile.

Oggi, nel corso dell'assemblea dell'Associazione nazionale magistrati, il vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura Giovanni Legnini ha detto:

«I magistrati non possono essere lasciati soli, bisogna esprimere un sostegno concreto alla magistratura per il lavoro che fa per la giustizia per questo Paese»

Il Presidente dell'Anm Rodolfo Sabelli ha aggiunto:

«Questa strage ha un valore simbolico: troppe tensioni e troppa rabbia si raccolgono sulla giustizia. Occorre richiamare tutti al diffuso rispetto verso la giustizia»

Sempre Sabelli a Radio anch'io ha detto che in quest'epoca di crisi si concentrano troppe tensioni sulla giustizia e occorre respingere ogni forma di discredito della giurisdizione.

Il verbale dell'interrogatorio a Giardiello


14.25

: Repubblica ha pubblicato alcuni stralci del verbale dell'interrogatorio a Giardiello al momento dell'arresto.

«Quando ho superato il varco ho pensato: se mi fanno passare con la pistola, lo faccio...»

avrebbe dichiarato l'uomo ai carabinieri, aggiungendo anche che sarebbe entrato senza nemmeno dover presentare il tesserino, visto che sarebbe stato scambiato per un avvocato, all'ingresso. E poi ha aggiunto che dopo il fatto è

«uscito tranquillamente dal tribunale»

Non ci sarebbe stato, dunque, alcun tesserino falso, stando a queste prime righe riportate.

Giardiello avrebbeo poi aggiunto:

«Meno male che mi avete fermato, stavo andando ad uccidere un altro coimputato nella vicenda che non era in tribunale»

 

Venerdì 10 aprile 2015 - La Procura di Brescia aprirà un fascicolo per omicidio plurimo premeditato, tentato omicidio e lesioni gravi a carico di Claudio Giardiello, l'autore della strage del Tribunale di Milano avvenuta ieri mattina. Per lui è stato fissato un interrogatorio lunedì 13 aprile 2015. Lo stesso giorno, secondo fonti giudiziarie, è stata disposta l'autopsia delle tre vittime.

Sembra intanto che dai primi accertamenti sul sistema di sicurezza del Palazzo di Giustizia milanese non siamo emersi rilievi penali.

Il killer ha usato un tesserino falso


Giovedì 9 aprile 2015

16.42 - La ricostruzione di quanto è avvenuto oggi al Tribunale di Milano: Claudio Giardiello è entrato oggi armato nel palazzo di Giustizia, utilizzando l'ingresso secondario destinato a giudici, avvocati e personale amministrativo - usando un tesserino falso, come ripreso dalle telecamere di sicurezza. Durante l'udienza in seguito alla bancarotta della sua società, ha litigato con l'avvocato che lo difendeva chiedendogli di rimettere il mandato, ha quindi esploso ben 13 colpi di arma da fuoco, uccidendo con un colpo al cuore Lorenzo Alberto Claris Appiani e il compimutato Giorgio Erba. Dopo aver sparato si è allontanato, incontrando il commercialista Verna - un incontro casuale, ma anche questa persona doveva testimoniare - e ha sparato anche a lui, ferendolo gravemente. È poi andato nell'ufficio del giudice Ciampi, che doveva anche lui testimoniare, uccidendolo. Nel 'mirino' del killer ci sarebbe stato anche il pm Luigi Orsi che si trovava nell'aula della strage a rappresentare l'accusa. Secondo alcuni testimoni, Giardiello avrebbe rivolto l'arma anche contro Orsi senza riuscire a colpirlo.

A quel punto l'uomo è scappato in moto e si è diretto a Vimercate, dove - secondo quanto avrebbe detto lo stesso Giardiello non appena catturato - era intenzionato a uccidere un'altra persona, da lui ritenuta compartecipe della bancarotta. Grazie alle telecamere con riconoscimento automatico della targa, però, l'uomo è stato bloccato dai carabinieri. Ha avuto un malore ed è al momento ricoverato in ospedale a Vimercate.

Le vittime totali sono tre. Il giudice Ciampi, l'avvocato Appiani e il signor Erba. L'avvocato era presente in qualità di testimone, Erba era coimputato e Ciampi è stato raggiunto nel suo ufficio dopo la sparatoria avvenuta nell'aula. Una quarta persona è ricoverata in condizioni gravi, un altro coimputato, mentre il commercialista è stato colpito a una gamba ma non versa in pericolo di vita.

La strage al Tribunale di Milano: conferenza stampa


16.06

- È iniziata la conferenza stampa, sta parlando il ministro Alfano: "Voglio esprimere cordoglio e vicinanza da parte di tutto il governo. Siamo vicini ai familiari delle vittime, colpiti profondamente da quello che è successo. È accaduto qualcosa di inaccettabile, che ha dei precedenti ma non doveva succedere. Faremo di tutto perché non succeda mai più. Voglio ringraziare le nostre forze dell'ordine per un'azione veramente straordinaria".

"La cattura è stata un'impresa straordinaria, le telecamere hanno individuato la targa subito e l'uomo è stato fermato a Vimercate dove si era recato, pare, per uccidere altre persone".

Parla adesso Bruti Liberati: "In tutti gli ingressi vi è un varco riservato che non viene sottoposto al controllo del metal detector ma al controllo di identificazione personale, che fino a questo momento aveva funzionato". Stando a quanto afferma il procuratore di Milano, i morti sono 3, due i feriti, di cui uno grave. Sembra quindi che non ci sia una quarta vittima, come detto invece inizialmente.

Giardiello avrebbe invece avuto un malore e sarebbe ricoverato all'ospedale di Vimercate, in attesa di essere interrogato il prima possibile. Le indagini passano alla procura di Brescia, parla il procuratore Buonanno: "L'uomo si era dotato di due caricatori della pistola e ha esploso ben 13 colpi di arma da fuoco, uccidendo con un colpo al cuore Lorenzo Alberto Claris Appiani e il compimutato Giorgio Erba. Dopo aver sparato si è allontanato, incontrando il commercialista Verna - un incontro casuale, ma anche questa persona doveva testimoniare - e ha sparato anche a lui, ferendolo gravemente. È poi andato nell'ufficio del giudice Ciampi, che doveva anche lui testimoniare, uccidendolo. Il fatto che avesse due caricatori pieni e tutto quello che ha fatto lascia intendere che abbia agito con fredda predeterminazione".

"Una pattuglia di Vimercate ha riconosciuto il soggetto e la targa e lo ha fermato, trovandolo armato", spiega Maurizio Stefanizzi, comandante dei carabinieri di Milano. "Nell'immediatezza ha detto al personale che si stava recando vicino a Vimercate per uccidere un'ulteriore persona perché la riteneva compartecipe della sua bancarotta".

"L'ipotesi è che sia uscito da dove è entrato, dall'entrata riservata", Bruti Liberati riprende la parole: "L'allerta è stata massima e ha funzionato. Nel giro di trenta minuti la persona è stata catturata. In quell'aula non c'erano forze dell'ordine, quindi non è stato possibile fermarlo subito. L'ipotesi più plausibile è che sia entrata con un tesserino falso dall'entrata senza metal detector, quella in cui possono entrare avvocati, magistrati e personale amministrativo".

Nel 'mirino' del killer ci sarebbe stato anche il pm Luigi Orsi che si trovava nell'aula della strage a rappresentare l'accusa. Secondo alcuni testimoni, Giardiello avrebbe rivolto l'arma anche contro Orsi senza riuscire a colpirlo.

Milano, strage in Tribunale: 4 morti

Cos'è successo in Tribunale a Milano? Secondo la ricostruzione più accreditata, Claudio Giardiello, 57 anni, imputato per bancarotta fraudolenta dell'immobiliare Magenta Srl (società immobiliare di cui risulta essere socio di maggioranza), era in Tribunale oggi per una seduta del processo che lo riguarda. Il suo avvocato avrebbe rimesso il suo mandato. La cosa avrebbe mandato il Giardiello su tutte le furie. L'imputato avrebbe sparato al suo ex avvocato Lorenzo Alberto Claris Appiani, presente come teste, poi agli altri due imputati (Giorgio Erba, deceduto, e Davide Limongelli, ferito). Quindi avrebbe avuto il tempo di raggiungere l'ufficio del giudice Ferdinando Ciampi – che aveva dichiarato il fallimento dell'immobiliare Magenta Srl – e di freddarlo. Poi sarebbe uscito dall'edificio e sarebbe riuscito a raggiungere Vimercate, dove è avvenuto il fermo da parte dei carabinieri.

Milano Strage Tribunale

Quante sono le vittime? Ai tre decessi da arma da fuoco, si dovrebbe aggiungerne un quarto, probabilmente per malore, di una vittima di cui non sono state ancora rese note le generalità.

Tantissimi i punti interrogativi riguardanti in particolare le misure di sicurezza: come ha fatto Giardiello a entrare armato in Tribunale?
Come ha avuto il tempo di raggiungere l'ufficio del Giudice dopo aver esploso i primi spari?
Come ha fatto, poi, a uscire indisturbato?

 

Domande che, verosimilmente, dovranno trovare risposta, perlomeno dal punto di vista della dinamica, nelle prossime ore, presumibilmente nel corso della conferenza stampa delle 14.30.

Spari a Milano in Tribunale, la cronaca


13.07

: i morti sarebbero 4. La terza vittima risulta essere Giorgio Erba, uno degli imputati nel processo in corso nell'aula della seconda sezione penale (insieme a Davide Limongelli, che risulta ferito). Non è ancora stata resa nota l'identità della vittima deceduta per malore.

12.54: una testimone intervistata da Corriere Tv ha dichiarato che la pistola con cui sono stati esplosi i colpi sarebbe stata sottratta a una guardia giurata. Si tratta ovviamente di una dinamica da verificare.

Secondo alcune ricostruzioni, oggi l'avvocato di Giardiello avrebbe rimesso il proprio mandato. La cosa avrebbe mandato su tutte le furie il Giardiello, che avrebbe dunque cercato il giudice Ciampi per ucciderlo.

Siamo però al livello di congetture, al momento.

12.52: secondo alcune voci che si rimbalzano al momento, il giudice Ferdinando Ciampi avrebbe potuto essere una vittima designata dal Giardiello e ci potrebbe essere stata addirittura premeditazione.

12.47: il terzo decesso, dato ormai per certo da tutte le agenzie, sarebbe avvenuto per un malore. Le vittime riconosciute, uccise dallo sparatore, invece, sono il giudice Ferdinando Ciampi e l'avvocato Lorenzo Alberto Claris Appiani. Le condizioni di almeno uno dei due feriti sarebbero gravissime.

12.25: il Ministro degli Interni conferma il fermo del presunto assassino con un Tweet.


 

Spari Milano arrestato sparatore

12.19: sarebbe stato arrestato lo sparatore, dopo un inseguimento. Quindi, non ci sarebbe nessuno barricato al terzo piano. La ricostruzione è estremamente frammentaria, non resta che aspettare.

12.11: secondo l'Ansa, l'uono che ha sparato sarebbe fuggito in moto.

12.06: secondo una testimonianza dall'interno del tribunale, una trentina di persone sarebbero chiuse all'interno di una stanza del tribunale contigua a quella degli spari.

12.00: l'uomo sarebbe barricato al terzo piano e non avrebbe alcuna intenzione di arrendersi. Stando a quanto si apprende, il sindaco Pisapia sta per arrivare al Tribunale, pronto a fare da mediatore.


 

 

11.47: una delle due vittime è stata identificata nel giudice fallimentare Fernando Ciampi. Lo ha riferito il procuratore della Corte d'Appello Giovanni Canzio. Nel video qui sopra, una testimonianza raccolta da Radio Popolare.

 

11.40: via Manara, una delle entrate laterali del Tribunale è stata bloccata, così come Corso di Porta Vittoria.

Spari tribunale Milano evacuazione

11.36: ambulanze e forze dell'ordine nei pressi del Tribunale. Non si riesce proprio a comprendere come sia stato possibile, per Giardiello, entrare con un'arma: tutti sottolineano la quantità di controlli con il metal detector per entrare nel Palazzo. L'evacuazione è ancora in corso. Stando alle testimonianze raccolte su SkyTg24, dal secondo piano del tribunale vengono evacuate solamente le donne.

Milano spari - Diretta

11.22: secondo tutte le agenzie, il nome dello sparatore è confermato: Claudio Giardiello. Palazzo di Giustizia è stato evacuato e le porte chiuse. Giardiello, imputato in un processo per bancrotta fraudolenta, sarebbe ancora all'interno di Palazzo di Giustizia: è attualmente ricercato. L'Agi specifica i due morti sarebbero due testimoni del processo. C'è anche un ferito.

SkyTg24 manda in onda le prime immagini in diretta.

Milano spari

Milano – Intorno alle 11 sono stati uditi spari in un'aula del Palazzo di Giustizia. Il processo in corso èera per bancarotta fraudolenta. A sparare sarebbe stato – dicono a SkyTg 24 – l'imputato del processo. Secondo le prime ricostruzioni, ci sarebbero almeno due feriti. Reuters scrive che ci sarebbe un morto. Secondo l'Agim invece, i morti sarebbero due. Al momento, sarebbe in corso una vera e propria caccia all'uomo all'interno del Palazzo di Giustizia, perché lo sparatore sarebbe ancora armato e in fuga.


 

L'agenzia Agi ha reso noto il nome del presunto sparatore, Claudio Giardiello, attualmente ricercato.

(in aggiornamento)

  • shares
  • Mail