Expo 2015 e Lucio Stanca: e se oggi non si dimette?

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Oggi, potrebbe essere il giorno delle tanto attese dimissioni di Lucio Stanca dal ruolo di ad della Expo 2015 Spa. Ieri nei commenti al post notavo un certo risentimento nei confronti di Stanca: risentimento più che motivato, per come la vedo. Ma vediamo quali sono le prospettive per oggi, perché c'è anche la possibilità che Stanca resti incollato alla poltrona come una tellina allo scoglio.

A spiegarlo è un articolo che ho trovato su Milano Finanza:

L'ipotesi delle dimissioni e' ovviamente quella auspicata dai soci anche perche' consente una sostituzione rapida, tanto piu' che il sostituto e' gia' stato individuato (e sarebbe Giuseppe Sala, ndr) il problema è che Stanca potrebbe anche decidere di non dimettersi, in barba alle nuove norme sui doppi incarichi. E se così fosse le cose si complicherebbero non poco

Vediamo in che modo dopo il salto.

Sempre nel pezzo di MF, si legge che i consiglieri, il cda insomma, non hanno il potere per mandare via l'ad, cioè Stanca, che può essere "rimosso" solo dagli azionisti. Chi sono gli azionisti? Li trovate in basso in questa pagina del sito della Provincia di Milano, qui vi ho inserito uno screenshot per comodità.

soci expo 2015

E quindi? E quindi il massimo che potrebbe fare il cda sarebbe esautorare Stanca, levandogli le deleghe una per una. Ma come chiosa giustamente MF, sarebbe poco "fair", poco carino, nei confronti di Stanca: sulla fairness della doppia poltrona evidentemente non sono sorti dubbi analoghi in passato.

A proposito degli stipendi di Stanca, nel quote qui sotto qualche motivo per farsi il sangue amaro:

Altro problema sarebbe quello economico: cambiare i vertici significherebbe corrispondere comunque a Stanca il compenso fino al 2012, mentre le dimissioni chiuderebbero anche questa partita. Il risultato e' che il CdA di oggi si annuncia complesso.

Ricordiamo i compensi di Stanca: 364mila euro annui + gli eventuali 150mila per il raggiungimento di obiettivi concordati.

Se il tema Expo vi interessa, sempre oggi vi segnalo questo ottimo articolo di Repubblica, completo soprattutto sul punto di vista economico. Ovvero: il grano c'è o non c'è? Ce n'è sempre di meno...

All'ordine del giorno c'è il taglio al budget del 2010, che rischia di trasformare l'Esposizione in un progetto sempre più debole. (...) per ora sono stati tagliati oltre 5 milioni sul preventivo di quest'anno di quasi 24. I progetti nazionali e internazionali sono stati praticamente azzerati: da 2 milioni a solo 100mila euro. Anche i costi per rappresentare Milano all'Expo di Shanghai sono calati da 2 a 1,1 milioni, così come i viaggi e le trasferte (da 1,3 a 1). In picchiata le sponsorizzazioni: a bilancio c'erano 8,5 milioni; non si supereranno i 3,2 e ad aprile in cassa c'erano solo 200mila euro arrivati dai privati. Ma la spesa dovrà calare ancora

Il numero da tenere d'occhio è quello degli investimenti pubblicitari: da quanto ho capito nessuno "compra" niente, per la poca chiarezza del progetto, oltre che per la instabilità e la precarietà della dirigenza. Se Repubblica offre le dimissioni di Stanca come certe, al Giornale, non la vedono così. Una breve sul cda di oggi e via

Della decisione Stanca ne ha parlato con il presidente del Consiglio, che ha incontrato a Roma. Al suo posto il nome che circola più insistentemente è quello di Giuseppe Sala, attuale direttore generale del Comune di Milano. Ma le trattative sembrerebbero ancora in una fase interlocutoria

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