Expo 2015, poliziotto bastonato il 1 maggio: un arresto ed una denuncia

La Procura indaga per devastazione. Il reato prevede pene fino a 15 anni di reclusione

19 maggio 2015, 09:55 - Nell'ambito delle indagini sul pestaggio del vicequestore Antonio D'Urso durante gli scontri della May Day Parade milanese del Primo Maggio è stato arrestato Marco Ventura, giovane milanese di 28 anni con piccoli precedenti per occupazione abusiva. Il ragazzo, un militante anarchico ed ex occupante del Lab Zero, è stato arrestato all'alba per lesioni e resistenza aggravata dagli investigatori della Digos in un appartamento occupato di Milano.

Sarebbe lui il manifestante a volto semiscoperto e pizzetto sul mento immortalato dalle foto Ansa durante il pestaggio: il vicequestore è a terra che cerca di proteggersi (ha il casco) mentre cinque persone lo aggrediscono prendendolo a calci e bastonate. Un secondo ragazzo, R.M di 25 anni, sarebbe stato denunciato a piede libero per lo stesso episodio: avrebbe spalleggiato gli altri ragazzi durante il pestaggio.

20:00 - Sono stati convalidati gli arresti dei cinque italiani fermati venerdì: il giudice per le indagini preliminari Donatella Banci Buonamici ha convalidato tutti gli arresti e disposto la custodia cautelare in carcere.

4 maggio 2015, 10:20 - Si terrà oggi a Milano l'udienza di convalida dei cinque arresti di venerdì. Il reato contestato è quello di resistenza aggravata. A Genova invece è in programma oggi la convalida dei fermi dei cinque francesi bloccati per atti di vandalismo e scontri con la polizia nella città ligure, non è esclusa la loro partecipazione agli scontri di Milano.
Attese per oggi anche nuove dichiarazioni del ministro dell'interno Angelino Alfano, che sarà in Sicilia per due vertici sulla sicurezza dopo i quali terrà altrettante conferenze stampa.

Expo 2015, dopo la guerriglia i milanesi continuano a ripulire la città


Domenica 3 maggio 2015

ore 19:15 -Mentre continua la ricerca delle "tute nere" che due giorni fa hanno preso parte alle devastazioni a Milano, a Genova la Digos ha arrestato cinque antagonisti francesi sorpresi ieri sera a danneggiare alcune auto. La polizia li ha seguiti e ha rintracciato il covo, in cui sono state trovate tute nere, maschere, cartine di Milano e indirizzi del capoluogo lombardo. Si sospetta che possano avere partecipato agli scontri a Milano e nelle prossime ore gli atti saranno trasmessi ai magistrati milanesi.

Intanto questo pomeriggio 20mila persone hanno marciato nelle vie del capoluogo per la manifestazione Nessuno tocchi Milano. La manifestazione è sfilata per le strade del capoluogo lombardo, in direzione della Darsena. Gli addetti dell’Amsa e numerosi volontari hanno “lavorato” cercando di ripulire muri e vetrine imbrattati dai black bloc.

domenica 3 maggio 2015 - Il Comune di Milano ha ringraziato pubblicamente tutti i volontari che ieri hanno contribuito a pulire la città dopo gli atti di vandalismo del 1° maggio. L’amministrazione comunale ha promesso un contributo di solidarietà ai danneggiati e ha convocato la popolazione tramite Facebook, con l’hashtag #nessunotocchimilano per una “pulizia collettiva” della città. L’iniziativa, con appuntamento alle 16 in piazza Cadorna, è in corso di svolgimento.

Intanto in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, il ministro dell’Interno, Angelino Alfano lancia l’idea di un accesso ai cortei regolamentato come accade per gli ultras:
Stiamo lavorando per i divieti preventivi come avviene per le partite di calcio. Quando c’è un alto indice di pericolosità sarà proibito sfilare nel centro delle città, proprio come già avviene quando si impedisce ai tifosi di andare in trasferta.

19.15 - Il ministro degli Interni, Angelino Alfano, rivendica il corretto operato di Polizia e Carabinieri durante la manifestazione di ieri a Milano. Il leader di Ncd ha dichiarato: "Abbiamo rischiato un altro G8. [Le Forze dell'ordine, ndr.] hanno fatto un ottimo lavoro:abbiamo evitato il peggio e garantito che non fosse versato sangue". Inoltre, sulla questione delle dimissioni, richieste da Lega Nord e Movimento 5 Stelle, ha aggiunto: "Le opposizioni chiedono le mie dimissioni? Mi sembra strano,sono in ritardo,visto che negli ultimi 15 giorni non la avevano chieste".

Tuttavia, Gianni Tonelli, segretario generale del Sap (sindacato autonomo di Polizia), è molto critico nei confronti dell'esecutivo: "il governo ci ha mandato al macello. Siamo abbandonati a noi stessi. Da anni la direttiva del ministero dell'Interno è questa: dovete evitare qualsiasi contatto, ma così non si riesce a contenere nessuna situazione di pericolo". Per il Sap, è fondamentale dare più libertà di intervento alle forze dell'ordine tanto in piazza tanto nelle operazioni di prevenzione.

17.30 - Il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, dopo i fatti d ieri a Milano, annuncia una manifestazione in piazza per lunedì e risponde alle parole del premier Renzi. "Altro che 'quattro teppistelli', come li ha definiti Renzi, gli scontri e le violenze nel giorno dell'inaugurazione di Expo sono state, per la sua città, una vergogna mondiale e in tanti ne condividono le responsabilità", ha dichiarato oggi pomeriggio il leader del Carroccio.

Salvini ha anche attaccato implicitamente il sindaco Pisapia: "gli amministratori che hanno coccolato per anni i bravi ragazzi dei centri sociali dovrebbero chiedere scusa alla città".

13.50 - Il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, è intervenuto sulle devastazioni di Milano di ieri. Il premier, in un'intervista al Tg2, ha dichiarato: "Gli italiani sanno da che parte stare. Hanno cercato di rovinare la festa, ma quattro teppistelli figli di papà non riusciranno a rovinare Expo". Ed ha aggiunto "Milano è molto più forte come spirito e determinazione di quello che questi signori pensano".

Sabato 2 maggio 2015 - La Procura di Milano continua a lavorare sui fatti avvenuti ieri nel capoluogo lombardo durante il corteo No Expo, interrotto a causa dei danni provocati dagli infiltrati black bloc o presunti tali che hanno lanciato pietre e molotov contro vetrine e automobili parcheggiate. L'ipotesi di reato è di devastazione, che prevede fino a 15 anni di carcere.
Ieri sono state arrestate cinque persone in flagranza per resistenza, lesioni e altri reati.

Corteo No Expo Mayday Parade interrotto: molotov contro auto e vetrine


17:27

- Continua la guerriglia urbana a Milano. I black bloc infiltratisi nel corteo dei manifestanti hanno dato fuoco alla sede della Bnl di Piazza Virgilio. Si susseguono gli scontri tra la polizia e i manifestanti. Le "tute nere" lanciano pietre e bottiglie contro le forze dell'ordine, che rispondono con i lacrimogeni. Gli antagonisti lanciano anche bombe carta, danno a fuoco un'auto, danneggiano diverse macchine di lusso e distruggono anche dei semafori. La polizia ha arrestato un manifestante.

17:18 - Le immagini degli scontri di questo pomeriggio a Milano.

No Expo Mayday Parade 1 maggio 2015


ore 16.57 -

Il corteo è interrotto e, a causa dei lacrimogeni, i manifestanti si stanno disperdendo nelle vie laterali.


 

16:54 - Continuano i tafferugli in corso Magenta durante il corteo No Expo: un centinaio di black bloc hanno lanciato pietre e molotov contro i carabinieri e gli agenti disposti in un cordone. Le forse dell’ordine hanno risposto con un lancio di lacrimogeni disperdendo il blocco che sta spaccando alcune vetrine con delle mazze simili a quelle sequestrate negli scorsi giorni. Gli antagonisti stanno bloccando un incrocio di via Magenta con fioriere e cassonetti dell’immondizia e alcune automobili sono state date alle fiamme.


 

Venerdì 1° maggio 2015 ore 16:48 - È ancora in corso di svolgimento il corteo Expo Mayday Parade che è stato aperto dalla scritta “debito cemento e precarietà” che evidenzia le conseguenze ccon le quali bisognerà fare i conti al termine dei sei mesi di esposizione. Nel corso della manifestazione sono state imbrattate le vetrine di alcune banche di Porta Ticinese e via De Amicis. Scritte con gli spray sono state fatte sul palazzo dell’Enel di via Carducci a Milano da un gruppo di antagonisti. Secondo le testimonianze questo gruppo, interamente vestito di nero, sembra avere il compito di segnare con la vernice tutto il tragitto del corte No Expo.

Mentre il corteo sfilava per corso di Porta Ticinese, la polizia si è attestata in piazza della Resistenza partigiana costruendo un’imponente barricata dietro la quale sono stati piazzati blindati e mezzi con estintori atti a impedire l’ingresso nel centro. Quando il corteo ha raggiunto piazza della Resistenza partigiana è iniziato un lancio di oggetti e di petardi contro le forze dell’ordine schierate in tenuta antisommossa. La polizia ha reagito utilizzando gli idranti per disperdere i manifestanti.

Giovedì 30 aprile 2015 - La vigilia dell'apertura ufficiale di Expo 2015 è iniziata con un corteo per le vie di Milano composto soprattutto da giovanissimi che alle 10:30 del mattino sono partiti da Piazza Cairoli e hanno proseguito fino a Gioia, passando da via Broletto, via Orefici, via Larga e Porta Venezia. Poco prima di partire, due di loro sono saliti sul tetto di Expo Gate, la struttura montata di fronte al Castello Sforzesco che ospita il punto accoglienza turisti e visitatori, e hanno esposto uno striscione con la scritta: "Grande evento uguale grande bufala. No Expo: un altro mondo è possibile".

Expo 2015: proteste studenti | 30 aprile
Expo 2015: proteste studenti | 30 aprile
Expo 2015: proteste studenti | 30 aprile
Expo 2015: proteste studenti | 30 aprile
Expo 2015: proteste studenti | 30 aprile
Expo 2015: proteste studenti | 30 aprile
Expo 2015: proteste studenti | 30 aprile
Expo 2015: proteste studenti | 30 aprile
Expo 2015: proteste studenti | 30 aprile
Expo 2015: proteste studenti | 30 aprile

Ci sono stati anche dei fumogeni proprio in Piazza Cairoli e sull'asfalto davanti all'Expo Gate è stato scritto "#1m No Expo". Tra i vari slogan "Contro expo e austerità autogestione nelle strade" e "Io non lavoro gratis per Expo". In testa al corteo si è messo un furgone con finte confezioni di patatine fritte McDonald's. Tra le aziende prese di mira dai manifestanti anche Enel e Coca Cola.

I ragazzi che partecipano al corteo sono soprattutto studenti e membri dei centri sociali. C'è da dire che non tutti sembrano informatissimi sui motivi della protesta, visto che alcuni di loro, intervistati da SkyTg24 hanno parlato solo di quello che è stato argomento virale sui social network, ossia i ragazzi che hanno rifiutato di lavorare a Expo.

Nella parte finale del corteo No Expo ha sfilato anche un gruppo di antagonisti, tutti vestiti di nero e con il volto coperto, che hanno imbrattato e rotto le vetrine di una filiale Manpower. È intervenuta la polizia che ha messo fine all'atto vandalico, ma è poi scattata la contestazione.

Il ministro dell'Interno Angelino Alfano ha detto a Rtl 102.5 che gli agenti hanno bloccato dei personaggi che non erano manifestanti, ma avevano il solo scopo di fare male a Milano e all'Expo.
La polizia sta portando avanti accertamenti sul fronte della sicurezza preventiva e ha effettuato una serie di perquisizioni in un appartamento che poteva essere un "covo freddo", ma è stato trovato vuoto e poi sigillato.

Intanto oggi davanti a Expo Gate, oltre alle proteste, c'è stata la fila anche per la corsa all'acquisto dei biglietti. Già per il Ponte del 1° maggio, e quindi in concomitanza con l'inaugurazione di Expo, sono previsti almeno 190mila visitatori secondo le stime di Federalberghi.

Proteste No Expo a Milano

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