Expo 2015, è caos accrediti: server fuori gioco e giornalisti in crisi

Tv Svizzera decide di non coprire l'evento, giornalisti sballottati da un ufficio all'altro: mistero su dove e come ritirare i pass. Il pasticcio della comunicazione Expo

ITALY-EXPO2015-TOURISM-CULTURE-MILAN

10:21 - Alle 10:10 del primo maggio ho finalmente ottenuto il mio accredito stampa. Il problema non è stato chiarito ma certamente è diffuso: in metropolitana ho incontrato quattro giornalisti, solo uno aveva l'accredito al collo.

image

1 maggio 2015, ore 8:31 - Manca un'ora e mezza all'apertura dei padiglioni Expo2015 di Milano ma non ho più avuto informazioni di alcun genere dall'ufficio stampa.

Durante il pomeriggio e la serata di ieri ho provato altre 5 volte a mettermi in contatto telefonicamente con l'ufficio accrediti, ma il numero messo a disposizione dall'organizzazione è sempre risultato occupato. A un'ora e mezza dall'apertura ufficiale non so ancora se e come potrò accedervi e, come il sottoscritto, sono molti ad essere in questa situazione.

Ho deciso ugualmente di salire sul treno, ieri sera, e di recarmi ugualmente all'ingresso dei padiglioni questa mattina: l'auspicio è che, visto il pasticcio dei giorni scorsi, questa mattina si risolva l'arcano dell'accredito che risulta "Approved" senza tuttavia, almeno ufficialmente, essere mai stato stampato.

Expo2015 Milano: il caos accrediti

30 aprile 2015 - A meno di 20 ore dall'inaugurazione dei padiglioni di Expo2015 è caos assoluto tra i giornalisti che hanno tentato di accreditarsi per il grande evento. Per una questione di praticità, chi scrive ha deciso di raccontare la propria esperienza.

Ho deciso di coprire l'inaugurazione Expo2015 a metà marzo e, il 1 aprile 2015, ho provveduto a registrarmi nella piattaforma dedicata ai media per ottenere l'accredito stampa per il 1 maggio 2015:

"Si raccomanda di registrarsi con buon anticipo rispetto alla data di arrivo, per consentire i necessari controlli di sicurezza."

mi hanno scritto dall'ufficio stampa di Expo in poche ore. Compilati i vari campi presenti nel portale, accettati tutti i protocolli sul trattamento dei dati e sulla sicurezza e caricato con enormi difficoltà una fotografia tassativamente da 2MB (che presumo verrà stampata sull'accredito), ho atteso il 17 di aprile prima di avere un riscontro sulla procedura di accreditamento.

Ho inviato una email all'ufficio stampa chiedendo se ci fossero novità. Mi hanno risposto in circa 4 ore, un tempo più che accettabile:

"Buongiorno Andrea,
la informiamo che stiamo esaminando la sua richiesta: riceverà un riscontro via mail il prima possibile."

Giunto il 27 aprile l'ansia di chi scrive (che ha comprato a sue spese, come tutti i giornalisti freelance, un biglietto ferroviario Roma-Milano andata e ritorno) ha cominciato a prendere il sopravvento sul tuttapostismo dell'organizzazione. Nel portale l'esito della procedura di accreditamento, al 27 aprile, riportava la dicitura "Approved".

Che in inglese significa "Approvato".

Ho così inviato una nuova email all'ufficio stampa chiedendo delucidazioni (e pensando ingenuamente di non avere ricevuto la conferma per un errore tecnico) ottenendo questa risposto dopo appena 2 ore:

"Buongiorno Andrea,

la dicitura "approvato" all'interno dello stato della domanda si riferisce esclusivamente al superamento dei controlli di sicurezza.
La richiesta di accredito, infatti, deve essere vagliata e approvata anche da Expo Milano 2015.
Come indicato in precedenza, quindi, la domanda di accredito può ritenersi definitivamente approvata una volta ricevuta l'email di conferma, all'interno della quale saranno indicati anche i Centri di Accredito dove poter ritirare il pass personale."

Questa risposta ha avuto un effetto piuttosto disarmante, mettendo a nudo quella che è la procedura di accreditamento presso i padiglioni Expo, a totale discrezione di Expo. Paradossalmente se un giornalista passa tutti i controlli di sicurezza, che su questo evento sono stringenti (procedure simili si hanno generalmente per eventi internazionali come il primo incontro Governo-Commissione UE durante il Semestre Europeo a guida italiana) non è detto che potrà accedere ai padiglioni.

L'ultimo chilometro o il miglio verde?

ITALY-EXPO2015-TOURISM-CULTURE-MILAN

"L'ultimo chilometro", così ha definito la fase finale della procedura di accreditamento Tv Svizzera, in un post nel quale spiega perchè non copriranno l'inaugurazione, è a totale discrezione di Expo. Il problema è che Expo non ha ancora comunicato ad un numero imprecisato di operatori dell'informazione se potranno o meno accedere ai padiglioni domattina alle ore 10. A meno di 20 ore dal grande evento.

Più che di "ultimo chilometro" si potrebbe parlare di "miglio verde" nel quale molti operatori dei media si sono ritrovati senza volerlo.

Il problema è presto detto: non è possibile organizzare una troupe televisiva (che si muove su un mezzo a motore e trasporta attrezzature costose, pesanti e delicate), quantomeno non è possibile farlo in 20 ore portando a casa una copertura di qualità dell'evento. Il problema non è solo di Tv Svizzera: secondo quanto scritto nel post anche in Rai hanno lo stesso problema, con l'aggravante di un investimento milionario per la creazione di un canale tematico proprio sull'evento, Rai Expo.

Ma le difficoltà non sono solo per le televisioni nazionali ed internazionali: i freelance ad esempio, come il sottoscritto, hanno acquistato a proprie spese biglietti di treni, aerei, prenotato alberghi senza ancora avere la certezza di poter lavorare. E quindi di rientrare delle spese (i fortunati, gli altri dovranno sgomitare in redazione).

Expo 2015 è l'evento più importante che si tiene in Italia da almeno un trentennio: lo dice la stessa organizzazione, lo dice il governo, lo dice la Regione Lombardia, il Comune di Milano e lo dicono un po' tutti quanti. Un evento che ha il suo punto focale nella comunicazione, necessaria per far arrivare all'estero dei padiglioni la mission che ci si è preposti con questo grande evento. E' spaventoso, per chi si occupa di informazione, pensare che a meno di 20 ore dall'inizio del grande evento giornalisti, cameraman e blogger ancora non sappiano nulla sul proprio destino professionale.

Ho atteso un altro paio di giorni e ieri pomeriggio (29 aprile) alle 18 ho inviato una nuova email all'ufficio stampa di Expo, chiedendo nuovamente informazioni e facendo educatamente presenti le difficoltà logistiche di dover trovarsi a lavorare con tempistiche così ristrette. Fino a questa mattina ho confidato nella celerità sin qui dimostrata dall'ufficio stampa, ma invano. Ho allora deciso di telefonare, ma le linee telefoniche risultavano inizialmente staccate e successivamente perennemente occupate.

Ho allora provato ad entrare nel portale, per controllare se all'interno ci fosse un ulteriore riscontro oltre che quell'"Approved" di cui sopra, ma quando ho tentato di connettermi con il portale questo è stato il risultato:

expo001

Sembra infatti, mi hanno informato alcuni colleghi da Milano, che i server siano andati completamente fuori uso per diverse ore, provocando un caos informatico (ora pare risolto ma i server sono stati fuori uso almeno fino alle 14:00 di oggi) che ha aggravato ulteriormente il nervosismo di chi cerca di sapere che fine (professionale) farà domani mattina.

Per affrontare di petto la questione molti colleghi milanesi (o meglio, che vivono e lavorano a Milano) affollano da questa mattina gli uffici di via Pisacane 1 a Pero, senza però essere riusciti a venirne a capo:


Il risultato finale? Al momento registrarmi al portale Expo2015 è servito unicamente per ricevere montagne di comunicati stampa su qualunque cosa ruotasse attorno al grande evento, fosse una proiezione, un aperitivo, una conferenza stampa o la nomina di Demetrio Albertini (grande!) come "ambasciatore Expo". Del mio accredito "Approved" ancora nessuna traccia (sono le ore 14:50 del 30 aprile 2015 e Expo2015 apre alle 10 del 1 maggio 2015). L'ultima email, che attende risposta, è stata da me inviata alle 13:31.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail