Piazzale Lavater, l'intervista a Claudio Calì del Comitato contro il parcheggio

Piazzale Lavater
Mentre l’assessore regionale ai trasporti, Raffaele Cattaneo, continua a levare la sua voce contro i tagli che rischiano di compromettere quasi il 30% dei trasporti pubblici cittadini e regionali, sembra che la soluzione a ogni male per la viabilità milanese sia rappresentata dai cantieri per i parcheggi sotterranei che da qualche anno sono diventati un incubo per molti quartieri cittadini.

Citiamo solo il contestato scavo preliminare in Piazza Sant'Ambrogio, bloccato da mesi dalla Soprintendenza per ritrovamenti romani (ma dai!? non ci aveva pensato nessuno?) materiali utilizzati per i trasporti regionali. Oggi sul piede di guerra c'è un intero quartiere che vuole difendere lo spazio verde di Piazzale Lavater. Il comitato di quartiere ha già raccolto oltre 1400 firme, alcune anche di cittadini illustri residenti in zona. Abbiamo incontrato Claudio Calì, membro attivo del Comitato e gli abbiamo fatto qualche domanda per capire meglio l'atmosfera che si respira subito dopo la manifestazione di ieri pomeriggio.
Piazzale Lavater
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Da chi è formato il Comitato?
1) Il nostro comitato è formato da liberi cittadini, senza nessuna connotazione politica, che hanno a cuore il futuro di questa splendida piazza Liberty di Milano e Milano stessa.

Cosa chiedete al Sindaco Moratti con le 1400 firme e passa che avete raccolto ?
Chiediamo che, anche in base ai suoi poteri commissariali, si attivi intanto per fermare il procedimento e poi per togliere Lavater dal PUP (Piano Urbano Parcheggi).

Perché il progetto proposto secondo voi non funziona?
Per varie ragioni:
a) non è un progetto di pubblica utilità, perché, in primo luogo, toglie a noi residenti dai 180 ai 200 posti auto in superficie gratuiti, per costringerci a comprare dei box sottoterra per 99 anni. Oltre alla sosta scomparirà anche la semplice fermata, e basterà un taxi in attesa per creare un ingorgo; la zona è popolata di anziani che non possono portare pesi, ma dovranno farlo oppure andare contro il codice.
b) non serve ai cittadini ed ai commercianti visto che da quando sono state inserite le strisce gialle e blu – richiesta a gran voce da noi residenti come prima soluzione per i parcheggi – la situazione è migliorata. I controlli sulla sosta devono però funzionare.
d) non serve anche perché nel nostro quartiere, anche vicino a Lavater, esistono numerose autorimesse private. Molte di queste hanno posti vuoti ed altre hanno chiuso, chiedendo il cambio di destinazione d'uso (per fare quasi sempre appartamenti), perché non riuscivano a riempirle. Il comune ha sempre rilasciato i permessi senza problemi. Piazzale Lavater inoltre si trova esattamente tra i parcheggi di Ozanam, e Majno, che hanno ancora molti posti liberi.
f) la zona è molto servita dai mezzi pubblici: linea 1, passante ferroviario e linee 5 e 33, oltre ad altre appena più lontano.

Perché avete la certezza che gli alberi della piazza non sopravviveranno?

Perché lo dicono tutti gli esperti indipendenti consultati.
Secondo il progetto proposto dalla Com.Er., le piante rimarranno lì dove sono: ma quali piante? Se la ditta dichiarasse di tagliare le piante non avrebbe ottenuto il via libera perché sulle piante c'è un vincolo che invece Com.Er. dice che rispetta integralmente. Gli scavi, secondo le piantine del progetto, saranno tuttavia fatti vicinissimo alle piante: distanza di scavo m. 2,50. Le radici della piante verranno danneggiate irrimediabilmente. E’ anche possibile che qualche pianta non muoia subito ma dopo pochi anni ... ma i danni si vedranno in ogni caso subito perché diminuirà irrimediabilmente la chioma. Per inciso: oggi le piante, secondo i tecnici, stanno benissimo.

C'è il rischio che il cantiere venga aperto e lasciato lì, come ad esempio in via Andre Doria ?
Meglio non rischiare: non facciamolo proprio aprire. Comunque in effetti al momento i cantieri aperti mi pare siano: via Bazzini, Via Ampere, Via Andrea Costa, Piazza Novelli, Piazza Bernini, Piazza 25 Aprile e Largo Rio de Janeiro. Tutta la mia solidarietà agli abitanti di quei luoghi.

La Com.Er ha già realizzato lavori come questo a Milano?
Credo i due in Piazzale Dateo e credo stia realizzando i due in Correggio. E’ il suo lavoro.

Quanto costeranno i box ?
Non lo so. Non conosco nemmeno il dato iniziale.

Come mai, secondo voi, Piazzale Lavater è stata inserita nella lista delle zone adatte alla costruzione di parcheggi?
Probabilmente anche e solo per un madornale errore: ma ora che l’errore è stato segnalato non si comprende la ragione di tanta insistenza. Meglio: tutti quelli che hanno firmato la petizione non la capiscono.

Le prossime mosse?
Continuare, con la nostra azione pacifica ma decisa in tutte le sedi possibili anche giudiziaria (TAR). In ogni sede comunque il Comitato continuerà a dire che questo progetto, in questo luogo, non va bene: lo abbiamo dimostrato con tutta una serie di elementi ineccepibili che non vede solo chi non vuol vedere. Il Comune lo sa; i suoi tecnici lo sanno; persino il proponente lo sa (ma se lo lasciano fare perché mai dovrebbe dannarsi a dare retta a noi?). Il nostro messaggio quindi è chiaro. Probabilmente Piazzale Lavater non è, a priori, idoneo a reggere alcun parcheggio sotterraneo ma certamente non è idoneo per il progetto che oggi stiamo civilmente contrastando: è così evidente che pare persino assurdo che qualcuno (diverso dal proponente) sostenga il contrario. Tanto assurdo che non si riesce a capire la ragione, va ripetuto, di tanto accanimento. Noi speriamo che prima o poi prevalga la ragione oppure che il TAR ci dia ragione.

Piazzale Lavater
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