Expo 2015: sull’acquisto delle aree decide Giulio Tremonti


Sarà Giulio Tremonti a dover decidere come il comitato organizzatore di Expo 2015 dovrà procurarsi le aree utili per sviluppare il progetto previsto per l’Esposizione Universale. Il Ministro del Tesoro, che nelle scorse ore aveva espresso il proprio scetticismo sul cantiere milanese, sarebbe stato chiamato in causa per raggiungere un accordo tra Comune, Provincia e Regione.

Secondo quanto pubblicato da affaritaliani.it i tre esponenti del Popolo della Libertà Letizia Moratti, Guido Podestà e Roberto Formigoni disporrebbero di bilanci sufficientemente positivi per investire nelle aree di Expo 2015.

Dei tre chi dovrà tirare, con molta probabilità la cinghia, sarà il Governatore Formigoni che nell’ultima assemblea dei soci era stato designato come acquirente principale dei terreni sui quali edificare gli edifici per l’Esposizione Universale.

L’investimento, come spiegato già ieri, sarebbe per il pupillo di Comunione e Liberazione interessante poiché indirizzato verso ambienti vicini al defunto don Giussani.

L’affare, ha già fatto sapere Roberto Maroni, sarà documentato e avverrà solo se le aziende coinvolte faranno parte di una white list.

“Ogni euro - ha dichiarato il Ministro degli Interni - dovrà venir seguito nei suoi passaggi di mano in mano, in quanto la sua tracciabilità vuol dire garanzia di far bene contro la criminalità organizzata”.

Dell’acquisto delle aree per Expo 2015 ha parlato nelle scorse ore durante il Consiglio comunale anche Pierfrancesco Majorino.

“Sull'acquisto delle aree Expo - ha dichiarato il capogruppo comunale del Pd - nessuna scelta può essere assunta senza passare dal Consiglio comunale e, nell'ambito di quel dibattito, va salvaguardato il principio della sostenibilità circa ciò che si realizza nel sito dopo l'evento del 2015.

Siamo contrarissimi a qualsiasi ipotesi di accordo con i privati che preveda operazioni speculative in un'area nella quale, come già affermato dal consiglio comunale in occasione del dibattito sul Pgt, attraverso un voto, dovranno essenzialmente convivere due cose: un grande parco capace di ereditare l'impostazione di Expo 2015 e una funzione pubblica rilevante per la città”.

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