Elezioni comunali Milano 2016: Pisapia ci ripensa?

Per il momento non se ne parla, ma se l'Expo sarà un successo ecco che il sindaco potrebbe cambiare idea e tentare una nuova corsa.

Che l'ipotesi prima o poi saltasse fuori era abbastanza inevitabile, perché al netto della contrarietà di Matteo Renzi (che punta ad affidare Milano a un uomo organico al suo Pd) per il momento tra i candidati alle elezioni comunali di Milano del prossimo anno, nelle fila del centrosinistra, non si vedono nomi in grado di suscitare chissà quali entusiasmi. E così, la schiera di chi chiede a Giuliano Pisapia di ripensarci cresce ogni giorno di più. Non è un caso che la cosa avvenga in questi giorni: l'inaugurazione della nuova Darsena ha reso i milanesi orgogliosi del loro porto perduto; una rinascita che è frutto del lavoro di questa amministrazione.

Se a questo ci si aggiunge che l'Expo è davvero partito (ma se sarà un successo è ancora tutto da capire) e che la manifestazione Nessuno tocchi Milano si è trasformata nella passerella trionfale del sindaco, ecco che si capisce perché è proprio oggi che si torna a parlare della possibilità che Pisapia ripensi alla sua decisione di rinunciare a un secondo mandato, riunisca il popolo della sinistra come gli è riuscito nel 2011 e mandi a monte i piani di Matteo Renzi.

Adesso come adesso, però, aspettare che arrivi qualche parola dal diretto interessato è inutile. L'annuncio del ritiro dista circa un mese. Troppo poco. Sarebbe un segno di poca serietà fare marcia indietro già adesso. La cosa probabile è che per i prossimi sei mesi il sindaco continuerà a fare il suo lavoro senza troppo pensare al futuro; ma se l'Expo dovesse chiudersi come un trionfo (o anche solo un bel successo) le pressioni su Pisapia crescerebbero fino a rendere quasi inevitabile un ripensamento.

Il problema è che nel frattempo il Partito Democratico si sarà portato molto avanti con i lavori per individuare una rosa di candidati da far scontrare nelle inevitabili primarie e difficilmente accetterebbe un ripensamento a gara iniziata. Tanto più che si è ormai capito che Pisapia avrebbe accettato probabilmente di ricandidarsi se non avesse trovato tutta questa ostilità da parte del Pd di Matteo Renzi, che ha tutte le intenzioni di mettere le sue mani su Palazzo Marino.

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