Milano estromessa dai giochi del Monopoly: dove è finito il vecchio campanilismo? Votate gente, votate

Forse non tutti sanno che i nomi delle vie erano quelli della Milano dell'epoca, con l'eccezione di Vicolo Corto e Vicolo Stretto. Tutte le strade del "fu" Monopoli sono tratte dalla capitale lombarda, città in cui risiedeva (in via dei Giardini) Emilio Ceretti, l'editore italiano del gioco nato nel 1935 ed edito negli Stati Uniti da Parker Brothers.

Ora attenti, perché succede l'irreparabile: da una versione unicamente milanese, il nuovo Monopoly edizione italiana vuole includere tutto lo stivale e per far ciò chiede agli internauti di votare quali città immortalare nel percorso. Fino al 28 luglio, tempo di chiusura delle votazioni. Città minori come Chieti (166400 voti), Reggio Calabria e Catanzaro hanno punte dal 10% al 16%. Milano non compare neanche nella top 22; attualmente vedo 2288 voti (lo .022%).

Ci vuole un colpo di coda, una cordata campanilista, per fare balzare Milano ai primi posti, scalzando "cittadine" come Bari o Catanzaro. Ecco che in soccorso di quello che si prefigura come un vero e proprio esproprio si mobilita la politica con una mozione urgente da parte del consigliere che avete sentito sopra grazie a C6 TV. Insomma: o i milanesi sono distratti - forse perché lavorano troppo - oppure "nun gliene po' fregà de meno". Secondo voi quale delle due?

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