I quartieri di Milano: cosa fare in zona Sempione - Arco della Pace

Design, shopping e un cocktail al tramonto con vista sul Castello Sforzesco.

Arco_della_Pace,_Milano

A differenza della maggior parte dei quartieri di Milano che col tempo sono diventati regno della movida, la zona di Corso Sempione e dell'Arco della Pace non è mai stata popolare. D'altra parte, il Castello Sforzesco in cui vivevano Sforza e Visconti è proprio lì a due passi e il Parco Sempione non era altro che il "giardino da caccia" di Francesco Sforza e il luogo in cui Ludovico il Moro organizzava le sue magnifiche feste.

Nonostante questo, non è da molti anni che quella zona è diventata uno dei ritrovi più noti di Milano; ancora verso la fine degli anni '90 il Parco Sempione era considerato un luogo poco raccomandabile e in generale non si osservava un grande passeggio nei dintorni. Le cose sono cambiate nei primi Duemila, con la riqualificazione del parco, della zona dell'Arco della Pace e il rilancio della Triennale.

Proprio la Triennale di via Alemagna 6 può essere un buon inizio per girovagare alla scoperta della zona Sempione: una vera e propria istituzione del mondo del design, ospita il museo del design e diverse mostre temporanee, che da qualche anno a questa parte hanno come protagonisti quasi esclusivamente i grandi maestri del disegno industriale. Se vi trovate alla Triennale, è obbligatoria un visita al giardino sul retro della Triennale, che affaccia direttamente sul Parco Sempione. Qui potete trovare il gruppo scultoreo dei "Bagni misteriosi" realizzato da De Chirico, da pochi anni riportato ai suoi colori originali.
Non manca un ristorante, di alto livello: la Terrazza Triennale. Lì si può godere non solo di una vista spettacolare del Castello e dello skyline milanese, ma anche della altrettanto spettacolare cucina dello chef Stefano Cerveni, 1 Stella Michelin.

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Passeggiando per il Parco Sempione, invece, non potrete che dirigervi verso il Castello Sforzesco. Uno dei monumenti più importanti della città, che ospita mostre di altissimo livello e che, nonostante i pesanti interventi seguiti ai bombardamenti della Seconda guerra mondiale, mantiene ancora gran parte del suo fascino (soprattutto la torre centrale, quella del Filarete). All'altro capo del Parco Sempione - quello che dà direttamente su Corso Sempione - si trova invece l'Arco della Pace, i cui lavori iniziarono nel 1807 per volere di Napoleone e si conclusero sotto Ferdinando I, Imperatore d'Austria e re del Lombardo-Veneto. Ma soprattutto, come oggi ricorda l'epigrafe, fu passando sotto l'Arco della Pace che fecero il loro ingresso trionfale in Milano Napoleone III e Vittorio Emanuele II, fra le acclamazioni della folla.

Dove prima passavano re e imperatori, oggi regna invece il popolo della movida e dell'aperitivo. D'altra parte sorseggiare un cocktail al tramonto con vista sull'Arco e sul Castello, approfittando dei dehor del Bhangra Bar o del Deseo Lounge, è una delle esperienze più tipicamente milanesi. Particolarmente in voga il Living e l'Ama.mi.

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Allontanandosi di poco da Corso Sempione, si approda nella Chinatown milanese. Tra via Bramante e Paolo Sarpi vive infatti la storica comunità cinese di Milano, che popola la zona fin dagli anni Venti e che soprattutto ha dato vita a una schiera impressionante di negozi di abbigliamento, uno di fianco all'altro, tanto che viene naturale chiedersi come facciano a sopravvivere. Se trovate qualcosa di carino esposto in vetrina, vale la pena entrare e provare a farsi capire dai negozianti (non tutti parlano italiano, anzi): i prezzi sono sempre bassissimi.

Da queste parti però resistono ancora negozi di abbigliamento molto più ricercati, come la storica bottega della Cappelleria Melegari, che da un secolo esatto modella, rimette in forma e vende i cappelli di Borsalino, Stetson e le altre marche più prestigiose. Alcuni esemplari, invece, sono direttamente prodotti a mano da loro. Sempre in via Paolo Sarpi, al 3, si trovano i Magazzini Vittoria. Per l'aperitivo, è inevitabile recarsi alle Cantine Isola di via Paolo Sarpi al 30; dove bere calici di ottimo vino scelti per voi con cura dal gestore dal locale. Se al vino preferite il caffè, il luogo che fa per voi è la torrefazione Coracao Do Brasil: potrete scegliere la vostra miscela pescando tra le più diverse e ricercate qualità.

Un'altra via in cui sicuramente vale la pena di passeggiare con calma è via Piero della Francesca: luogo deputato principalmente allo shopping, è nota in tutta Milano per un'altra ragione: in una delle sue traverse, via Castelvetro, si trova infatti il Massimo del Gelato. Probabilmente la migliore gelateria di Milano in assoluto, celebre per il suo incredibile pistacchio salato (ma vale la pena anche di provare i vari gusti di cioccolato). Non fatevi spaventare dalla fila, ne vale davvero la pena.

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Da queste parti, i ristoranti abbondano. Ma se siete in vena di provare qualcosa di diverso dal solito, conviene allora sperimentare i burger di Mu Burger (via Paolo Sarpi 63), i panini de Lo Sfilatino (via Paolo Sarpi 53) e il pollo fritto di Corey's Soul Chicken (al 53). Ovviamente, abbondano anche i ristoranti cinesi, ma come scegliere quello giusto? Un vecchio trucco consiste nel gettare un occhio all'interno del ristorante: se gli abitanti di Chinatown lo popolano, allora vuol dire che è il caso di provare ad assaggiare qualche specialità della regione dello Zhejiang, da cui provengono gli abitanti della zona.

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