I quartieri di Milano: cosa fare in zona Navigli - Porta Genova

Per definizione, il regno della movida. Ma soprattutto una delle zone più affascinanti di tutta la città.

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I Navigli, la zona della movida milanese per definizione. Quella che parte dalla Darsena, che si allarga al Naviglio Pavese e al Naviglio Grande, comprendendo anche l'intera Porta Genova e arrivando così a lambire via Savona e via Tortona. Verso nord, invece, dalla Darsena si arriva in Corso di Porta Ticinese e da lì alle Colonne di San Lorenzo, altro centro della movida, quella più giovane e che un bel po' di conflitti ha avuto con il vicinato. Insomma, a partire dalla Darsena si irradia una sorta di enorme distretto della vita notturna milanese. Ma nonostante questo, il simbolo della Milano by night rimangono sempre i Navigli.

Al calar della sera, sulla sponda del Naviglio Grande - in misura minore sul Naviglio Pavese - è tutto un sorgere di tavolini e sedie pronte a ospitare il popolo dell'aperitivo, che si gode il suo relax del post-lavoro in uno degli scorci più affascinanti di tutta la città. Case basse in stile vecchia Milano, stupendi cortili all'interno delle case di ringhiera, vicoli nascosti, ponticelli per passare da una sponda all'altra e in generale un'atmosfera che, nonostante il via vai e il caos che con il passare delle ore riempie la zona, riconcilia con una città spesso troppo ostica.

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Simbolo di tutto questo, senza ombra di dubbio, è il bellissimo Vicolo dei Lavandai. In un anfratto del Naviglio Grande potete scorgere il vicolo, da poco restaurato, dove ancora si trova intatta una centrifuga dei primi del ‘900. Il vicolo prende il nome dal lavatoio che fino alla fine degli anni ’50 era usato dalle donne per lavare indumenti e biancheria; ma allora perché è dedicato "ai lavandai"? Perché nell'Ottocento erano gli uomini a occuparsi di lavare i panni a Milano, organizzati in una vera e propria associazione. La confraternita dei Lavandai di Milano risale al 1700. Dove prima c'era una drogheria che vendeva sapone, candeggina e spazzole, oggi si trova invece il ristorante El Brellin, che si è impegnato a mantenere intatta l'atmosfera del luogo.

Più che sul Vicolo dei Lavandai, però, l'attenzione di tutti ricade inevitabilmente sul Naviglio Grande, un naviglio che nasce dal fiume Ticino nei pressi del ponte di Oleggio per finire nella darsena di Milano, 50 Km di lunghezza e un dislivello di 33 m. La costruzione del Naviglio comincia nel 1177 per irrigare i campi, ed è solo un secolo più avanti che viene reso navigabile (primo esempio in tutta Europa). Con l'inizio dei lavori per il Duomo di Milano diventa per otto secoli una fondamentale via di comunicazione per le merci. Una storia durata a lungo, visto che nel 1953 la Darsena era ancora il 13° porto italiano per il ricevimento delle merci. Ancora oggi si può percorrere tutto il tragitto (con un po' di pericolo) grazie alla pista ciclopedonale che ripercorre tutta l'alzaia portandovi fuori Milano senza che neanche ve ne rendiate conto.

E la Darsena? Il porto di Milano è stato per decenni una ferita nel cuore dei milanesi. Abbandonato, ridotto a una palude, vittima di assurdi piani per creare un parcheggio sotterraneo dove c'era un bellissimo specchio d'acqua. Una situazione che si è risolta, grazie ai lavori finalmente conclusi che hanno portato alla rinascita della Darsena, restituendo alla città uno dei suoi angoli più belli.

Tutto questo per dire che la zona dei Navigli e di Porta Genova (come tante altre zone ex popolari della città) è una delle più ricche di attrazioni ed è inevitabilmente meta dei turisti. Ma è anche il luogo con il maggior numero di ritrovi per i milanesi. Che si riuniscono per l'aperitivo in locali storici come Le Biciclette di via Torti 2 - dove si arriva anche la domenica mattina, per il sunday brunch più artistico della città - e nei tantissimi locali e ristoranti che punteggiano la zona. Per provare qualcosa di diverso, si può puntare anche sugli hamburger, che sono un po' la nuova moda in città. Da segnalare Tizzy's di Alzaia Naviglio Grande 46 e Burger Wave di Ascanio Sforza 47. Allontanandosi un po' dalle sponde dei Navigli, si può fare una capata allo storico Ralph's di via De Amicis 4 o alla Trattoria Toscana di Corso di Porta Ticinese 58, uno dei luoghi tradizionali dell'aperitivo.

Tra i negozi della zona, anche alcune chicche per appassionati. SuperGulp di Alzaia Naviglio Grande 54 è il principale negozio di fumetti in città; mentre Dischi Volanti è il negozio di riferimento per chi va in cerca di dischi in vinile (altra moda che negli ultimi anni è davvero esplosa). Per lo shopping più tradizionale, ci sono gli oggetti particolari di Zoe Design al civico 15 di Corso Genova e Salvatore + Marie in via Vigevano 33. Per gli appassionati di abiti e accessori di design, c'è il Dictionary store di Corso di Porta Ticinese 46, o Ennji di Corso Cristoforo Colombo 7, il negozio che vende solo pezzo unici.

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