Una domenica mattina con John Zorn

John ZornMi arriva ora la notizia che domani mattina (!) alle ore 11.00, presso il Teatro Manzoni (via Manzoni 42), ritorna a Milano, il grande profeta della nuova avanguardia, il compositore e sassofonista John Zorn. Zorn possiede l'etichetta Tzadik Record e ha lavorato con molti musicisti - tra i quali Mick Harris dei Napalm Death e Bill Frisell, in particolar modo nella musica improvvisata, fondendo musica classica moderna, jazz e addirittura death metal e grindcore, e producendo molti progetti. Il suo ultimo lavoro, Moonchild, prevede anche la partecipazione di mister Mike Patton, ex Faith No More (che è già stato a Milano il 17 novembre con i Peeping Tom), e domani mattina parteciperà anche lui a questo "aperitivo in musica". La presentazione - che riporto qui di seguito - sembra interessante, sicuramente un concerto mattutino è un'idea affascinante per cominciare una domenica insolita.


"Zorn ritorna a Milano capeggiando una fra le sue formazioni più radicali, in cui militano il geniale solista vocale Mike Patton (Fantomas, Mr. Bungle, Faith No More, Dillinger Plan Escape), l’eccezionale bassista Trevor Dunn (vero perno di Songs Without Words) e il grande batterista Joey Baron. Moonchild è progetto multimediale di estrema drammaticità e di immenso impatto scenico: da un informe, violento e caotico mondo pre-verbale (canto senza parole, per l’appunto, in un acremente ironico ribaltamento rispetto ai mendelssohniani e romantici lieder ohne wort) Zorn - che si ritaglia un fondamentale ruolo non più come strumentista ma come ideatore, autore, regista, manipolatore di suoni e di effetti - distilla pathos e poesia, crea nuovi linguaggi, comunica in nuove forme, avvalendosi di una molteplicità di fonti musicali che vanno dal rock e dal death metal sino al più lirico e trasparente minimalismo."

via | Jazzitalia

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