Cara acqua. Dal 2011 la Moratti annuncia la stangata: + 11%



Oggi l'acqua ci ossessiona. Dopo il bel post di Gabriele sulle amate fontanelle. E' non è escluso che in un futuro prossimo la gente si recherà alle fontanelle pubbliche per riempire bottiglie d'acqua da usare a casa. Non l'anno venturo sicuramente, ma in futuro prossimo è provabile, almeno a giudicare dai rincari che l'acqua pubblica sta subendo in questi ultimi anni (a Milano l'ultimo aumento a inizio anno). Il nostro sindaco, tramite delibera, ha annunciato una misura super impopolare: l'aumento dell'acqua dell'11%.

Il Cumune non decide però. L'aumento lo ha chiesto l'Autorità territoriale (Ato) — che è comunque controllata dal Comune — che per il ventennio 2007-2027 ha fatto un piano di investimenti pari a 800 milioni di euro e, di conseguenza, una scansione di tariffe che nel 2027 arriveranno a sfiorare l’euro a metro cubo. Certo "le tariffe milanesi sono le più basse d'Italia", si affrettano a dichiarare (a Roma l’acqua costa 0,93 euro a metro cubo, a Napoli 1 euro, a Torino 1,12 e a Bologna 1,2), ma pur sempre aumento è.

In pratica si passerà dall’attuale media di 0,54 euro al metro cubo a 0,60 euro. La Metropolitane Milanesi, la società di proprietà del Comune che gestisce il servizio idrico della città, incasserà circa 10 milioni di euro in più l’anno. Insomma, se la finanziaria taglia bisognerà pure recuperare i soldi da qualche parte. Vale comunque sempre la pena ricordare la campagna referendariaL’acqua non si vende” che da aprile sta raccogliendo firme (oltre un milione) per opporsi al progetto di privatizzazione dell’acqua.

Foto by Flickr

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