Expo 2015: interessati alle aree anche Pierferdinando Casini e la Compagnia delle Opere


In meno di sette giorni le dichiarazioni di Gianni Alemanno sull’Expo 2015, riguardanti uno spostamento dell’Esposizione Universale da Milano a Roma, non suonano più come l’ennesima boutade politica sterile. Dopo di lui diversi esponenti politici del Governo nazionale dalla capitale hanno iniziato ad interessarsi del cantiere milanese.

Nelle ultime ore sul progetto lombardo ha posto la propria attenzione Pierferdinando Casini che, non riuscendo a collaborare con Silvio Berlusconi, sta provando a capire con Letizia Moratti se il proprio partito è nelle condizioni di appoggiare una sua eventuale rilettura.

Prima di annunciare l’alleanza, al momento non data per certa, il leader dell’Udc ha cominciato a prepararsi il terreno manifestando al proprio ipotetico elettorato lombardo l’interesse che il partito di cui è leader ha nei confronti di Expo 2015.

“Non vorremmo - ha dichiarato Pierferdinando Casini - che quello che doveva essere un momento di riscatto per Milano, la Lombardia e tutta l'Italia, diventi un'occasione persa”.

Emblematiche, secondo quanto dichiarato dall’esponente dell’Udc, sono state le dimissioni presentate da Stanca. Secondo Pierferdinando Casini l’uscita di scena del manager e parlamentare è dipesa dalla paralisi e dal disagio che attorno Expo 2015 aleggiano.

Stando a quanto pubblicato la settimana scorsa da diversi quotidiani l’avanzamento dei lavori dell’Esposizione Universale sembra essere diventato, ormai, un affare anche per le persone che sul progetto non sono direttamente coinvolte più che per quelle che dovrebbero lavorarci.

A dieci giorni dall’incontro a Parigi con il Bie il nuovo direttore di Expo 2015, Giuseppe Sala, non ha spiegato perché ancora non è stato risolto il problema delle aree che, stando a quanto dichiarato dal diretto interessato, sarebbe stato evaso non più tardi dell’inizio della settimana scorsa.

La situazione, malgrado i tanti buoni propositi delle istituzioni, non è di fatto cambiata tanto che dalle pagine della Stampa di ieri il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti, già dato alla guida di un ipotetico Governo tecnico, ha ricordato per l’ennesima volta a Roberto Formigoni, Governatore della Lombardia con cui lo stesso Tremonti si è scontrato per via dei tagli decisi dall’amministrazione Berlusconi alle Regioni, che al momento lo Stato non dispone della liquidità necessaria per rilevare i terreni.
Se i soldi non ci sono per le Regioni, ha fatto intendere Giulio Tremonti sulla Stampa, non ci sono nemmeno per Expo 2015 su cui il Consiglio d’Amministrazione dovrebbe, il condizionale è d’obbligo, confrontarsi domani per capire come risolvere il problema delle aree.

La riunione, salvo cambiamenti dell’ultimo minuto, replicherà quelle già fatte in precedenza al termine delle quali si è raggiunto un nulla di fatto su cui in tanti stanno, inutilmente, ragionando.

Come già successo nelle scorse settimane anche la vigilia di questo summit è stata per qualcuno l’occasione buona per proporre qualcosa per l’Expo utile solo se si prende in considerazione il costume che si sta imbastendo a questo eterno cantiere.

Intervistato dal Giornale Antonio Intiglietta, nome storico della Compagnia delle Opere (di cui fanno parte anche membri di Comunione e Liberazione, considerato da sempre lo sponsor più importante di Roberto Formigoni), ha proposto l’apertura di un fondo etico per gestire i probabili guadagni generati dai terreni su cui sorgerebbe Expo 2015.

“Credo - ha dichiarato Antonio Intiglietta - che un fondo promosso dalla istituzioni in partecipazione con il sistema bancario milanese e lombardo possa essere una soluzione. La società farà parte del fondo, ma questo è secondario. Il fondo diventa proprietario dei terreni con scopo sociale.

Il fondo avrà un tasso di interesse coerente con la funzione sociale delle aree, quindi basso: nel 2016 dovranno rendere al massimo il 2% del loro valore patrimoniale. Nel progettare le strutture si dovrà prevedere una gestione sostenibile economicamente”.

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: