Charles Aznavour e Silvio Berlusconi stasera in Duomo?

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Stasera in piazza del Duomo c'è una di quelle cose che possono capitare solo in Italia. Un concerto in cui il Presidente del Consiglio potrebbe salire sul palco - la notizia è ancora da confermare: ci sono state smentite, conferme, indiscrezioni, ecc - e si mette a intrattenere il pubblico con il cantante. Se ci sono di mezzo Charles Aznavour e Silvio Berlusconi, ecco che si puntano i riflettori. Sto pensando a Obama che canta con Massimo Ranieri, ma no, la cosa non sta in piedi...

Tutto vero, per quanto mi renda conto possa suonarvi bizzarro: Aznavour conosce Berlusconi, come si legge in questa intervista su RockOl

“Sì che lo conosco, o meglio lo conoscevo prima che entrasse in politica. Una volta mi ha regalato duecento bottiglie di vino. Ama la buona musica, ha una stupenda collezione di quadri e parla bene il francese. Come può non piacermi?”

Anche Giornalettismo ne scriveva nei giorni scorsi

Il Giornale fa sapere che il programma è ancora cambiato: “E Berlusconi se la canta – si scrive nel pezzo a firma Paolo Giordano – Inchieste, dimissioni, liti interne, caos intercettazioni: la situazione è difficile, ma il premier esorcizza il tutto andando ad esibirsi sul Duomo di Milano con Charles Aznavour. E fa bene”

Del concerto - il cui scopo è raccogliere fondi per finanziare la Fabbrica del Duomo - si parla dettagliatamente, soprattutto per quanto riguarda costi e cachet per l'artista in questo pezzo del Corriere. Nei giorni scorsi, si era parlato della possibilità di questo "duetto", al quale la Curia si era opposta, Guido Podestà aveva smentito:

«Non sono in previsione duetti» tra Charles Aznavour e Silvio Berlusconi, né tantomeno alcuno show del presidente del Consiglio. Il presidente della Provincia, Guido Podestà, interviene per chiarire la finalità del concerto in programma lunedì sera sulla terrazza del Duomo di Milano per finanziare la manutenzione della cattedrale, dopo il monito dell'arciprete, monsignor Luigi Manganini («Nessuno può utilizzare il Duomo come un palco per finalità diverse da quelle rispettose del luogo»)

Biglietti non proprio a buon mercato: 2mila euro l'uno.

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