Santa Giulia: è scaricabarile. E il Comune precisa "nessuna contaminazione della falda acquifera"

Non c'è ombra di dubbio che lo scandalo Santa Giulia è uno scivolone pazzesco dell'Amministrazione, che, anche se non direttamente responsabile, ne paga lo scotto. Se qualche anno fa si pensava che Milano e il suo territorio fossero indenni da turpi faccende ambientali, ora non si ha la certezza di niente.

Dopo la discarica abusiva scovata a Buccinasco, anche Santa Giulia appare chiaramente per quello che è: un enorme malaffare in cui sarebbe coinvolta la società di Zunino. Intanto l'amministrazione comunale in un comunicato stampa mette le mani avanti e scarica la colpa sull'ARPA:


"in ogni procedimento di fine bonifica il ruolo del Comune è prevalentemente amministrativo e prende le proprie decisioni sulla base delle verifiche effettuate in campo da ARPA e sulle certificazioni della Provincia, che a sua volta si avvale di una relazione ARPA di chiusura lavori"

Insomma la colpa è dell'Agenzia ambientale regionale che non avrebbe svolto adeguatamente il suo lavoro di controllo. Ed eventuali contaminazioni della falda acquifera? Il Comune di Milano rassicura: "Milano dispone di 28 centrali di acqua potabile di cui 22 sottoposte a trattamento e quindi, ammesso anche che acqua contaminata arrivi alle centrali, questa viene trattata prima dell’immissione in rete. I prelievi di acqua erogata dai rubinetti delle abitazioni effettuati in tutta la città hanno evidenziato che la presenza di tricloroetilene e tetracloroetilene è ben al di sotto dei limiti di legge che danno come somma massima dei due composti 10 microgrammi per litro, come confermato dai controlli dell'Asl di Milano".

  • shares
  • Mail
6 commenti Aggiorna
Ordina: