Expo 2015: Roberto Formigoni si arrende al comodato d'uso proposto da Letizia Moratti


In poco meno di un mese Roberto Formigoni ha dovuto cedere alle richieste di due alleati politici. Il passo indietro fatto dall’esponente politico con Giulio Tremonti, che al Governatore della Regione Lombardia non voleva concedere maggiori fondi economici, ha anticipato quello più recente realizzato con Letizia Moratti.

Dopo settimane e settimane di trattative con chi all’Expo sta lavorando da mesi il Governatore della Regione Lombardia ha fatto sapere, tramite le agenzie, di essere d’accordo all’acquisizione delle aree per l’Esposizione Universale tramite il comodato d’uso tante volte proposto dal sindaco di Milano.

“Expo - ha dichiarato Roberto Formigoni - é bloccata per l'irrigidimento di Regione Lombardia? Niente affatto, anche se qualcuno continua a fare circolare questa meschina storiella. Per realizzare la strada del comodato bastano tre mosse: il sindaco commissario dichiari l'Expo evento di pubblica utilità, indichi il valore delle aree e realizzi la variante urbanistica.

Come ho detto, non ci opporremo, ma certamente nessuno ci può obbligare a promuovere un accordo di programma che, alla luce di accordi già intercorsi con i privati, sarebbe illegittimo”.

Dichiarazioni analoghe, che ne dica Formigoni secondo il quale la Regione ha la competenza sulle aree solo dallo scorso 20 aprile, non sono mai state fatte dal Governatore della Regione Lombardia.

Probabilmente la proposta fatta lo scorso 19 luglio da Antonio Intiglietta della Compagnia delle Opere, che da sempre sostiene Roberto Formigoni, non è stata seriamente presa in considerazione da nessuno.

Al Corriere della Sera Intiglietta proponeva la creazione di un fondo speciale.

“Il fondo - precisava l’intervista al quotidiano - avrà un tasso di interesse coerente con la funzione sociale delle aree, quindi basso: nel 2016 dovranno rendere al massimo il 2% del loro valore patrimoniale. Nel progettare le strutture si dovrà prevedere una gestione sostenibile economicamente”.


La creazione di un fondo etico con tassi d’interesse vantaggiosi non è mai stata presa in considerazione nemmeno da Letizia Moratti che al Giornale, parlando dell’ipotesi riguardante il comodato d’uso, smentendo Roberto Formigoni ha dichiarato:

“Immagino che il no arrivi dalla Regione visto che con la Provincia siamo dello stesso parere. Mi auguro che tutti giochiamo nella stessa direzione perché Expo non è un progetto del Comune, né della Provincia né della Regione.

È un progetto per tutto il Paese. Ognuno di noi dovrebbe capire quando si deve fare un passo indietro e coinvolgere anche gli altri. E magari fare anche qualche cosa che è meno gradito a una parte, ma condiviso da tutti gli altri”.

Nello scontro, evidente, tra i due esponenti politici del Pdl per il momento pare non abbia voglia di farne parte il neo direttore Giuseppe Sala che in silenzio, come osservato dal Sole 24 Ore, è riuscito ad ottenere solo delle garanzie da Giulio Tremonti riguardanti i fondi previsti per il 2010 onde evitare, a pochi mesi dall’insediamento, un bilancio in rosso.

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