Expo 2015: i fratelli Cabassi insieme a Roberto Formigoni nell’ente di sorveglianza

Le notizie relative all’acquisizione dei terreni sui quali costruire a Milano, in vista di Expo 2015, sembrano ormai essere destinate a diventare i dettagli di una barzelletta tragicomica sul capoluogo lombardo.

Il recupero delle aree tramite comodato d’uso non sarebbe più la soluzione scelta da chi sta lavorando per la realizzazione dell’Esposizione Universale. Non più tardi di sette giorni fa presso Palazzo Isimbardi (sede della provincia di Milano) è stato costituito un organismo di sorveglianza interna per garantire ulteriormente un’acquisizione trasparente dei terreni.

Oltre al Comune e alla Provincia di Milano e la Regione Lombardia di questo nuovo, ennesimo, ente fa parte anche la Fondazione Fiera dei fratelli Cabassi le cui proprietà dovrebbero diventare le aree sulle quali edificare Expo 2015.

Nella migliore tradizione italiana tra controllato e controllore si verrebbe quindi a creare un rapporto piuttosto ambiguo figlio di tutte le battaglie non fatte sul conflitto d’interessi di cui abusa questo o quell’esponente politico.

Delle aree, e del rebus che attorno gli stanno costruendo chi per l’Expo 2015 sta lavorando, ha deciso di riparlarne pubblicamente Diana Bracco.

“E' evidente - ha dichiarato la presidente della società per l’Esposizione Universale - che preferiremmo una situazione tranquilla, ma siamo certi che la politica troverà una soluzione, adesso aspettiamo questa soluzione”.

Già, la politica. Mentre l’amministrazione Berlusconi provava a capire se avesse ancora dalla sua i numeri per concludere la legislatura il deputato, milanese, del Pd Vinicio Peluffo ha posto come ordine del giorno la risoluzione dei problemi connessi alle aree destinate a Expo 2015.

“Nell'ambito della discussione della manovra economica alla Camera - ha dichiarato l’esponente politico - è stato accolto un mio ordine del giorno che impegna l'esecutivo a vagliare la possibilità di un acquisto dei terreni contestuale alla predisposizione del progetto di destinazione d'uso delle aree, che dovrà contenere la prevalente destinazione di pubblica utilità”.


In attesa di capire se sarà il Governo a risolvere il rebus sui terreni dell’Expo 2015 Giuseppe Sala, che sull’argomento si è limitato a sottolineare che la società milanese di cui fa parte conosce bene le date di consegna imposte a Letizia Moratti dall’Ufficio Internazionale delle Esposizioni, ha preso atto che l’amministrazione Berlusconi ha erogato l’ultima parte di investi previsti dall’Italia, lo scorso anno, per Expo 2015.

“Una buona notizia che ci fa guardare con serenità e ottimismo alle tante sfide che ci attendono a partire da settembre. Siamo - ha dichiarato il direttore generale di Expo 2015 commentando la consegna dell’ultima parte dei 16,7 milioni di euro previsti per Milano lo scorso anno - alla vigilia della partenza operativa della grande avventura di Expo 2015 e insieme alle istituzioni del nostro territorio lavoreremo senza risparmiare energie per raggiungere l'obiettivo”.

Con i fondi previsti dal Governo per l’Esposizione Universale meneghina il Sindaco ha fatto ripartire i lavori riguardanti il prolungamento della linea 5 della metropolitana, considerata a tutti gli effetti una delle infrastrutture utili per la gestione sul territorio di Expo 2015.

Foto | lorenzopulici.netsons.org

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