Elezioni Comunali 2011. Gabriele Albertini contro Letizia Moratti?


Il timido dibattito che nelle scorse settimane è stato avviato attorno a chi potrebbe sfidare per il Pd, alle prossime elezioni comunali di Milano, Letizia Moratti si è rivelato essere un buco nell’acqua. Né Livia PomodoroGiuliano Pisapia hanno, per il momento, accettato di rappresentare l’attuale opposizione al prossimo appuntamento politico.

Se la coalizione di Pierluigi Bersani non identificherà quanto prima un alternativa a Letizia Moratti per il Partito Democratico, l’anno prossimo, potrebbe correre l’usurato Filippo Penati su cui si è puntato, senza successo, sia per le elezioni provinciali che per quelle regionali.

Questa ipotesi, al momento non smentita dai vertiti lombardi del partito, renderebbe di fatto più semplice la propaganda del sindaco di Milano a cui il però qualcuno sta facendo opposizione. Dalle pagine di Vanity Fair il predecessore di Letizia Moratti, Gabriele Albertini, ha criticato duramente l’operato dell’attuale amministrazione.
Al settimanale di Condé Nast ha dichiarato l’esponente politico:

“Quando ho visto Letizia Moratti ad AnnoZero, interpellata su Expo 2015, parlare dei finanziamenti del Comune per l’imprenditoria femminile del Togo un po’ mi sono preoccupato”.

Gabriele Albertini, oltre a porre la propria attenzione sull’Esposizione Universale meneghina, al settimanale ha precisato che parte dei cantieri aperti da Letizia Moratti sono stati in realtà approvati durante la sua amministrazione.

“E’ stata la mia amministrazione - ha dichiarato l’europarlamentare del Pdl - ad aprire i cantieri della linea metropolitana 4 e a impostare quelli della 5. In nove anni, 6 miliardi di investimenti in opere pubbliche e senza un avviso di garanzia. Lei, negli ultimi quattro anni, ne ha spesi meno di 2: un dato allarmante. E’ vero che c’è la crisi ma i soldi bisogna saperli trovare”.

Il duro attacco che Gabriele Albertini ha lanciato, tramite Vanity Fair, a Letizia Moratti non è da considerarsi come episodio isolato. Da giorni l’ex sindaco di Milano non perde occasione per denigrare il lavoro del proprio successore. L’ha fatto a Radio 24 attraverso il programma “La Zanzara” poche ore dopo aver aver accusato l’attuale Sindaco di aver distrutto la macchina comunale.

Ad affaritaliani.it ha dichiarato l’ex primo cittadino di Milano:

“Avevamo cancellato i direttori centrali di ogni assessorato proprio perché puntavamo sui risultati della macchina organizzativa del Comune e non sulla procedura. Per noi rimanevano gli assessori ma sparivano gli assessorati.

La riforma Amabile, avallata dal sindaco, ha scassato la macchina comunale e da quel momento non ha più funzionato niente. Questo risultato a Milano, dove si valuta la concretezza amministrativa piuttosto che l'immagine e gli aspetti epidermici, non ha funzionato. Avendo scassato la macchina comunale non c'è nessuno che sappia provvedere alla quotidianità.

Anche la vittoria dell'Expo è stata una grande operazione di marketing urbano che non si è tradotta in concretezza e efficacia di governo amministrativo. In definitiva si è prodotta una distanza nel processo di identificazione del cittadino medio nei confronti di un sindaco un po' snob e forse un po' distante”.

Quanto dichiarato da Gabriele Albertini non deve però essere inteso come una naturale trasposizione della crisi in atto del Popolo della Libertà. L’europarlamentare non ha ancora deciso di aderire a Futuro e Libertà di Gianfranco Fini.

L’ex Sindaco di Milano dalla sua non ha solo delle argomentazioni valide. Il suo attacco contro Letizia Moratti si basa anche sul malumore che la stessa Giunta milanese fa trasparire quando viene interpellata dalla stampa.

In un’intervista ad affaritaliani.it l’Assessore alla Salute, Giampaolo Landi di Chiavenna, ha manifestato il proprio disappunto verso il doppio incarico del vicesindaco Riccardo De Corato.

“Fa bene - ha dichiarato l’esponente politico parlando del collega - il parlamentare e il vicesindaco, ma resta il fatto che deve dividersi tra due incarichi. E' una cosa da evitare. Bisogna istituzionalizzare nel Pdl la regola che non si possono avere doppi incarichi”.
  • shares
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina: