Sondaggio. Coprifuoco a Milano: favorevoli o contrari?

A meno di sei mesi dagli scontri di Via Padova l’amministrazione di Letizia Moratti ha deciso di estendere anche per la zona di Corso Lodi il coprifuoco già in vigore per la zona di Milano in cui un extracomunitario perse la vita a causa di un futile litigio.

Malgrado i recenti avvenimenti di cronaca, a causa dei quali una donna filippina è stata uccisa a pugni da un uomo ucraino, il coprifuoco oltre a Corso Lodi non è stato esteso a Viale Abruzzi dove, appunto, una donna è stata uccisa.

L’amministrazione Moratti, come spiegato a Radio 24 dal Vicesindaco di Milano Riccardo De Corato, avrebbe deciso di limitare le attività di Corso Lodi su richiesta degli stessi cittadini che al Giorno hanno espresso la propria soddisfazione per quando deciso dalle autorità.

Alcuni degli intervistati, come spiegato da Nicola Parma che per il quotidiano ha posto delle domande ai residenti di Corso Lodi, sospettano che le migliorie apportate nel proprio quartiere siano state decise in vista dell’imminente campagna elettorale per le elezioni comunali del prossimo anno.

Le supposizioni fatte da questo gruppo di cittadini potrebbero essere confermate da altri accadimenti connessi al coprifuoco di Corso Lodi. Riccardo De Corato, soddisfatto per i primi provvedimenti presi contro alcuni esercenti non italiani, ha ammesso sempre a Radio 24 che contro i cittadini milanesi che affittavano in nero gli appartamenti a gruppi di persone extracomunitarie non è stato preso alcun provvedimento. Due pesi. Due misure.

In attesa di capire cosa farà il Comune di Milano per non discriminare un gruppo di cittadini, Letizia Moratti ha fatto intendere che il coprifuoco potrebbe ben presto essere esteso anche in zone di Milano.

Il recente stupro registrato in Via Imbonati potrebbe indurre il Sindaco di Milano ad adottare anche per questa zona le stesse restrizioni che oggi valgono per Via Padova o Corso Lodi.

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