(Ri)scoprire Milano: arte minimalista alla Chiesa Rossa

Dan Flavin alla Chiesa RossaSi avvicina un succulento ponticello di Sant'Ambrogio per i milanesi (quattro giorni!!). Mi sono chiesta che cosa potessa fare chi rimane in città (quanti saranno?), a parte andare alla fiera dell'artigianato o alla fiera degli oh Bej oh Bej. Io, se rimanessi qui, andrei a scovare gli angolini sconosciuti della città, illudendomi di essere altrove, a caccia di esotico nel quotidiano.

Nella chiesa Rossa (in via della Chiesa Rossa 1) è custodita ad esempio un'opera di Dan Flavin, un artista minimalista americano autore di installazioni realizzate con comuni lampade al neon da parete. L'immagine che vedete è quella dell'installazione permanente ospitata all'interno della chiesa, creata nel 1996. Neon verde, blu, rosa, oro e ultravioletto illuminano lo spazio progettato negli anni '3o dall'arch. Giovanni Muzio. Il lavoro è stato realizzato sulla base di un progetto elaborato dall'artista a pochi giorni dalla morte, avvenuta proprio nel '96.

Dicono fosse burbero e solitario, sfumature di carattere necessarie per un uomo capace di modificare in modo profondo e delicato lo spazio. Meglio forse parlare di luoghi, spazi con identità forza emozioni. Flavin ha trovato nei tubi fluorescenti il mezzo per farlo. La semplicità del colore diffuso attraverso la luce di semplici neon, modifica lo spazio donandole nuove sembianze, emanando emozione. I fotoni si dipartono, incrociano e fondono in profondi significati simbolici.

(da una recensione del gruppo sfera)

L'effetto dell'installazione di Dan Flavin è vegamente psichedelico. D'altronde, a partire dalla signorine che battevano a macchina in piazza del Duomo, l'attrazione di Milano per il neon è oramai quasi una certezza...

Qui di seguito, alcune foto delle opere dell'artista esposte alla Villa Menafoglio Litta Panza di Biumo (Varese) nel 2004

foto | Paolo Bobba (opera nella Chiesa Rossa)
foto | Alessandro Grella (mostra a Varese)

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