In piazza per il P2P

All'inizio fu Napster, poi seguirono Emule, Kazaa, i vari Torrent eccetera. Il peer to peer è uno dei più grossi grattacapo per le major cinematografiche e musicali, ma molti utenti di internet lo considerano un diritto. Chi ha ragione? La risposta non è per nulla semplice, i governi di tutto il mondo si stanno muovendo per trovare norme che tutelino i produttori senza però infastidire troppo nemmeno gli utenti. In poche parole gestire il P2P è un bel casino. Domenica 10 dicembre, per la prima volta in Italia, ci sarà una manifestazione di piazza contro la legge Urbani e in favore del peer to peer.

In Italia pare che il file sharing riguardi milioni di persone, e tutte queste rischierebberò qualche annetto di carcere in teoria. La manifestazione, organizzata dalla comunità scambio etico, chiede inanzitutto una depenalizzazione del reato di file sharing. In secondo luogo i manifestanti chiederanno l'istituzione di una commissione per rivedere tutto il sistema legislativo in materia, e considerare la proposta già elaborata da movimenti e associazioni di un canone atto a soddisfare gli autori ed essere accettabile dal Popolo del P2P. Inoltre richiedono un impegno a livello europeo per chiedere una revisione della convenzione universale del diritto di autore che dovrebbe essere stabilita in non oltre 20 anni dalla produzione dell'opera.

Il concentramento del corteo è fissato per le ore 12 di domenica 10 in piazza Santo Stefano a Milano.

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