Sexting: dipinti di autoscatti osé in mostra alla Galleria d'arte di via d'Orsenigo

sexting: dipinti di autoscatti osé in mostra a Milano

Sexting è la commistione di sex e texting e significa inviare con cellulare o mezzi informatici (mail, chat, social network, appositi forum) autoscatti osè. Una moda del genere non poteva che nascere negli Stati Uniti dove il sexting è praticato, ci informa l'autorevolezza di wikipedia, dal 20 % dei teen ager.

Quest'attività è spesso la base di forme di prostituzione e scambi di favori. Capita che siano le ragazze a fotografarsi mercanteggiando trasferimenti di denaro attraverso sistemi di pagamento online. Le foto circolano, poi, più o meno clandestinamente nel web facendo eccitare migliaia di uomini (che si scambiano le foto come fossero figurine). Purtroppo il gioco non è sempre innocuo e accade che la pratica fomenti violenze e abusi.

In questo mare sordido l'arte di frontiera, se così la possiamo chiamare, non poteva che sguazzarci come una scrofa in un porcile. Il pittore Salvatore Melillo ha setacciato il web, col piglio di un voyeur, alla ricerca di queste foto, per poi ridipingerle e offrirle in pasto allo spettatore della Galleria d'Arte Contemporanea Famiglia Margini di via Simone d'Orsenigo 6, una traversa di viale Umbria.

sexting: dipinti di autoscatti osé in mostra a Milano
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sexting: dipinti di autoscatti osé in mostra a Milano
sexting: dipinti di autoscatti osé in mostra a Milano


Il gioco del sexting è costato la partecipazione a Miss Italia a Chiara Fantoni nel 2008. Le foto erano state gettate nella rete dall'ex fidanzato; i jpg (e filmati) sono stati scambiati da migliaia di curiosi tramite i classici sistemi di cui Napster fu l'antesignano. Chi non ha scaricato scagli la prima pietra, potrebbe dire qualcuno vista l'intensità di questi peer to peer.

Curiosa anche la nascita di un ricco mercato fake di queste foto. Ci sarebbe molto da discutere su come l'amatoriale, finto, possa diventare merce di profitto per l'industria del porno e di come il sexting, sparso nei canali più battuti della rete, possa diventare una sorta di guerrilla marketing se affiancato a dei marchi per cui funge da messaggio subliminale, tipo l'upskirt con sfondo apparentemente involontario del brand di qualche prodotto.

sexting: dipinti di autoscatti osé in mostra a Milano
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Su queste forme di marketing si potrebbe folleggiare all'infinito, e naturalmente diversi esperti stanno studiandoci sopra per lucrare. Noi invece siamo in via Simone d'Orsenigo per la mostra di Salvatore Melillo, un trentenne napoletano residente ormai in pianta stabile a Milano. L'esposizione, di cui ieri sono stato all'inaugurazione, sarà visibile sino al 20 novembre.

Si tratta di una cinquantina di opere, olio su tela, raffiguranti autoscatti osè tradotti nel linguaggio della pittura, in bianco e nero; il giovane artista stuzzica con questi scampoli "rubati" di corpo: seni, piedi, organi genitali... Sono questi i messaggi in bottiglia delle nuove generazioni? Nella sinossi della mostra si dice:

Oggi è il Sexting la rivoluzionaria forma di liberazione dal senso del peccato imposto nelle relazioni dalle ultime escrescenze bigotte di una cultura religiosa oppressiva. Una strategia per svelare ciò che nascondiamo sotto il burka del perbenismo o semplicemente un piccolo espediente per dire “vieni più vicino” (…) Lo scorso secolo si racconta attraverso le cartoline delle bellezze anni 30', le foto degli amanti strette al petto dei soldati, e i ritratti fotografici prematrimoniali spediti agli immigrati oltreoceano... oggi il sexting e domani?

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