Matteo Masserani e le sue personalità urbane

Matteo Masserani è un giovane designer della comunicazione con il pallino per la fotografia con particolare attenzione per i ritratti ed i paesaggi urbani. Si è avvicinato da poco alla fotografia fetish e gothic che gli da' nuovi soggetti particolari da fotografare, ha in testa numerosi progetti fotografici su Milano e sono convinto vada la pena seguire il suo lavoro.


Gli ho fatto alcune domande per capire meglio le sue foto ed il suo rapporto con Milano:


  • Sfogliando la tua gallery, si nota la tua capacità nei ritratti, Milano è un buon fotomodello?

    Milano è un ottimo fotomodello, purtroppo non ho potuto sfruttarlo ancora nei migliori dei modi perchè mi sono focalizzato soprattutto sui ritratti, sono numerosi gli scorci e i particolari che si possono cogliere in ogni momento del giorno e della notte, adatti per i diversi stili fotografici, c’è veramente da sbizzarrirsi. Le ultime foto scattate sono appunto quelle della serie Urban Cityscapes, questa serie è aperta, sto ancora lavorando per completarla con altri scatti di questo tipo.
  • Se Milano fosse una persona, quali sarebbero il suo più grande fascino da esaltare ed il suo più grande difetto da nascondere?

    Dipende dai punti di vista, di solito anche il più pronunciato difetto mi attrae.
  • Milano è più una fumosa città post industriale, come nella tua foto (Urban Cityscapes ) o una moderna e culturale metropoli come nella foto (Milano Brera)?

    Adoro rappresentare le cose come in realtà non lo sono, è proporio quello che accade in Urban Cityscapes. Milano è tutto, dipende da cosa voglio vedere, dipende dal mio stato d’animo in quel preciso momento. Prima si parlava di difetti, per molti il grigio e la foschia tipica di alcune giornate milanesi possono sembrare un difetto, per me sono è un grande spunto dal quale partire per realizzare una nuova session fotografica.
  • E per finire regalaci un tuo segreto, dove batte il cuore di Milano? Dove incontri il tuo mondo?

    Il battito lo sento nei particolari, nei luoghi “disabitati”, posti dismessi, periferie, ovunque si riesca a percepire l’”usura” (quello che ti dicevo prima)
    Spesso, in questi luoghi, adoro inserire peronaggi inconsueti (come nella serie MainActor).
    Il mio mondo è costruito di volta in volta, non ho uno schema prefissato, scelgo i soggetti in base al luogo che voglio riprendere.

Mi ha confessato che il tempo che dedica alla fotografia non è mai abbastanza ma che farà di tutto per alimentare questa sua passione, se avete intenzione di tenere sotto osservazione il progredire della sua ricerca fotografica sulla nostra città, seguitelo qui.

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