Piazze invase da auto: alcune oscenità milanesi

parcheggi nelle piazze

Andrea Sesta, lettore zeroduista di lunga data, ci segnala una delle tante violenze perpetrate ai danni della nostra città: le piazze trasformate in parcheggi selvaggi. Forse quella più eclatante è Piazza Affari che durante il giorno viene cannibalizzata da una selva di macchine, la maggior parte di grossa cilindrata. Altro che togliere la mano di Cattelan, sono le auto il vero scempio! Eppure siamo in uno dei luoghi più evocativi di Milano.

Altro luogo depauperato da una schiera di quattroruote è la poco distante Piazza San Sepolcro, il vero centro di Milano, raccontato splendidamente da Paolo Rumiz in un reportage di un lustro fa:

Questo è il cuore della città, ammesso che la città un cuore ce l'abbia (…). Se prolunghiamo corso di Porta Romana e via Manzoni, ignorando il reticolo di strade sghembe successive, non arriviamo affatto al Duomo, ma esattamente qui nel Sepolcro. L'angolo a novanta gradi è perfetto.

Abbandonato il Sepolcro, il nostro tour tra le lamiere ci conduce in Piazza Santo Stefano, a due passi dalla Statale, posteggio permanente di centinaia d'auto, che qua regnano incontrastate giorno e notte. Non me ne vogliano residenti, pendolari, studenti abituati a guidare sino al portone dell'Università... ma così è una (inevitabile?) oscenità.

parcheggi nelle piazze
parcheggi nelle piazze
parcheggi nelle piazze
parcheggi nelle piazze

E che dire di Piazza San Marco, dove i veicoli talvolta s'insinuano sul sagrato della chiesa? Sono come i carri armati di Risiko che stanno invadendo le piazze e poco alla volta si espandono, sconfinano, conquistano, rodono centimetri alle aree pedonali. Il nostro viaggio potrebbe proseguire anche in piazze meno note come Tito Lucrezio Caio dove le auto circumnavigano il fazzoletto di verde.

Si potrebbe dedicare una sezione ad hoc ai parcheggi sotterranei, concessi con una facilità disarmante dal nostro ex sindaco Albertini, che ora riducono a gruviera il sottosuolo. Spesso i residenti sono i primi a non volerli, eppure ne sono stati fatti a centinaia. I commenti servono a segnalare altre oscenità Ad Usum Automobilis.

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