Milano e Antigua: un accordo del 2008 tra Spencer e la Moratti per l'invio di fondi per lo sviluppo

Pensavamo di sapere tutto sull'affare Antigua, grazie anche all'egregio riassunto dei nostri cugini di Polisblog, che invece ti spunta qualcosa di nuovo e sorprendente: il coinvolgimento del primo cittadino milanese con il governo di Antigua. Nessuna villa comprata nel paradiso fiscale inserito nella black list della Banca Mondiale, ma un coinvolgimento politico, un accordo siglato nel marzo 2008 tra il sindaco, Letizia Moratti, e il governo guidato da Baldwin Spencer, già grande amico del nostro premier.

Milano si è impegnata a inviare fondi per l’illuminazione delle strade; finanziare un progetto di ricerca per la barriera corallina; costruire una scuola di calcio con un impianto sportivo; realizzare corridoi di transito per la navigazione commerciale e un centro di canottaggio. Ma non è tutto. Si parla anche di rafforzare i collegamenti aerei, investire nei mezzi di trasporto locali, intensificare gli scambi commerciali e creare delle borse di studio riservate agli universitari.

Una bufala? Sorprendente anche questo perchè nessuno ne sapeva niente (compresa la Moratti, interpellata dal Fatto Quotidiano, autore dello scoop che sta facendo il giro di internet). Eppure tutto ciò risulta nero su bianco dai documenti del Governo di Antigua, consultabili sul sito della repubblica caraibica.

Purtroppo sul sito del paradiso fiscale non si accenna alla somma promessa, ma sono elencati, punto per punto, gli impegni previsti dall'accordo. Legittimo chiedersi se un simile accordo bilaterale presupponga un vantaggio materiale per la città e per i cittadini (tranne la riconoscenza di Antigua o più aerei disponibili per una vacanza).

Nessuno ovviamente, se non quello di essersi garantiti il voto di Antigua al Bie per aggiudicarsi Expo 2015. Se può consolare siamo in buona compagnia: "il terzo partner, insieme a Libia e Marocco, ad aver contribuito a questa importante iniziativa", si legge sul sito di Antigua.

Resta il fatto (un po' increscioso) che la Moratti e il suo ufficio stampa non ne abbiano mai dato notizia. Dopo l'intervista alla Moratti i suoi collaboratori hanno invece ammesso l'esistenza dell'accordo e di un fantomatico progetto da 140mila euro sviluppato dalla fondazione "Milano per l’Expo". Che siano quelli?

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