La Lombardia e Milano hanno raggiunto l'autosufficienza energetica e dicono no al nucleare

Nucleare francese

Nella giornata di ieri i mezzi di comunicazione hanno fatto rimbalzare da una parte all'altra del nostro sistema mediatico un'affermazione forte di Formigoni circa la Lombardia e il suo fabbisogno energetico (fonte: Ansa). Ogni giornale, agenzia, radio e così via ha interpretato le parole del governatore in riferimento a una paventata centrale nucleare lombarda in modo leggermente diverso. L'AGI riporta: "La Lombardia è una regione virtuosa anche nel campo energetico perché ha raggiunto la piena autosufficienza" (ma in seguito si è corretta); la "Repubblica": "la regione ha quasi raggiunto l’autosufficienza energetica"; il "Sole 24 ORE": "La Lombardia ha praticamente raggiunto l'autosufficienza energetica".

Non si capisce bene dunque se ce l'abbiamo fatta o meno a fare senza del resto d'Italia per ciò che riguarda le nostre provviste energetiche (un terzo delle quali deriverebbero dal petrolio come dicono le opposizioni che spingono a questo punto per incrementare le fonti rinnovabili, un decimo del totale italiano per ora). A leggere un articolo di Andrea Senesi sul "Corriere" di ieri sembrerebbe che Milano e la Lombardia siano davvero "a posto" già dal 2008 se diamo retta agli organi di governo regionali. Il ministro Romani che aveva annunciato per la Lombardia non una ma forse due centrali nucleari dovrà tornare sui suoi passi?

In realtà la Regione potrebbe prendere in considerazione l'ipotesi di costruirle sul suolo lombardo per poi vendere l'energia così prodotta a soggetti terzi (e se guardiamo all'estero, è una operazione che riesce molto bene alla Francia; la foto in apertura del post raffigura una centrale francese nei dintorni di Parigi) oppure vedersi "obbligata" a ospitarne una o più tenendo conto del bene nazionale. Voi cosa ne pensate?

Foto | Gretchen Mahan by Flickr

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