Muoversi da teen a Milano ieri & oggi: breve excursus

motorini a milano ieri e oggi

Ieri vi scrivevo nel post sulle microcar di trattenere i vostri ricordi adolescenziali legati alle due ruote in questa città. Se vi va ora potete sfogarvi: ho sentito per telefono un diciottenne - da Affori - poi un concessionario, e ci siamo sentiti noi autori via mail - tutti intorno alla trentina - ne è venuto fuori quanto leggerete a breve.

Perché è un punto in comune tra le generazioni quello della mobilità: quel ticchettio che inizi a sentire intorno al sesto mese dei tuoi tredici anni, quando conti i giorni verso la possibilità di poter guidare per strada, legalmente, qualcosa a motore. Li vedi, quelli che li hanno già compiuti: non hanno niente di diverso da te, magari sono solo nati a gennaio.

Magari qualche volta ti hanno fatto guidare al parchetto: ma non c'è niente da fare, li circonda un'aura di figosità che in quella fase della vita ti pare irrinunciabile, non puoi fare senza. E a quel punto però, sorge il problema del mezzo. Che non sono mica tutti uguali...

Partiamo da oggi: con cosa vanno in giro i teen? Breve indagine ad Affori conferma che alcuni punti fermi resistono - Booster ancora popolarissimo, così come il Phantom e lo Scarabeo - ma la differenza, rispetto alla nostra adolescenza (nostra di chi è oggi intorno ai trenta) è la moto da cross o il supermotard.

La preziosa fonte mi spiega che è roba da ricchi - "Ma va, no, quella ce l'hanno quelli che stanno in centro, costa un botto" - e ripenso a

Ti rimbalzo come la terra col terremoto / e la sella dell’Husqvarna quando schiacci e la metti in moto zio

come avrete intuito non vi ho citato Umberto Eco, ma una rima dei Club Dogo contenuta in Boing, pezzo contenuto nell'album Dogocrazia. E' importante tracciare questi collegamenti: perché idealmente si passa dalla motocicletta 10 hp di Battisti, alla Vespa 50 Special dei Lunapop - erano dieci anni fa esatti - alla Husqvarna, a partire dalla SM 125, molto amata dei sedicenni contemporanei.

Quando un fenomeno cola fino a infiltrarsi in una produzione musicale che non è più sottocultura, non è più underground - i Dogo sono già celebri al tempo di Dogocrazia - allora è fatta. Placement o non placement, quello che conta è il risultato e le torme di sedicenni che faranno le "penne" al parchetto pensando alle rime di Jake la Furia. Mentre quelli sgasano, gli altri staranno tritando le gonadi ai genitori per farsi pagare una moto non proprio a buon mercato.

Il concessionario - un grazie a Carlo di FuturBike in via Farini - conferma tutto, lapidariamente "E' tutto come dieci anni fa". Tra i ragazzi continuano a essere popolari Booster, Phantom, e Scarabeo, tra le ragazze risale il Liberty, qualcuno si avvicina a modelli Kymco, migliorati rispetto a una decina d'anni soprattutto sul versante estetico, l'unico che conta tra i teen.

Conferme anche sul versante moto da cross: la Husqvarna tira parecchio, ma chi vuole davvero osare - o meglio: chi ha dei genitori davvero spendaccioni - punta ancora oltre, alla Honda HM, e al modello CRM 125R, motard non proprio a buon mercato (7300 euro), o su modelli meno noti, magari della TM Racing e alla SMR 125, anche lì sui 7mila euro.

E noi? Noi con cosa andavamo in giro? Io con una Vespa T5 di mio padre - diciamo: non proprio all'età in cui è legale farlo... decenni dopo: scusa papà - poi con un assurdo VeloSolex - lo conoscete? Trasmissione a rullo sulla ruota anteriore: se pioveva era finita, iniziava a slittare e dovevi passare alla modalità bicicletta - poi un tremendo Formula 50 venduto dopo poco per prendere una Vespa 50 del '72 scassatissima. Il buon Luca Albani invece ricorda con affetto ben altro...

Prima il nulla, solo biciclette, poi un'amica di mia madre le cede un Garelli Vip 3V nero così dopo due stagioni di (Ferrovie, ndr) Nord posso affrancarmi dai treni; a 16 anni inizio così a vagabondare per la metropoli. Caratteristiche: leggerezza (una bicicletta con un motore 50cc in pratica) e assoluta inaffidabilità della riserva... Tentarono pure di rubarmelo nel cortile della scuola

Oggi fiero vespista - non Vespa vecchia, quella nuova - ci ha compiuto peregrinazioni indicibili in giro per l'Europa

Dal 2003 una Vespa GT 200L blu/viola sostituisce la ET4 (...) grazie a lei sono andato in Irlanda (due volte passando per il Sempione e Ginevra) e in Grecia due anni fa; problemi nel tempo minimi, adesso qualche riparazione seria per via dell'età è in programma...

Trab invece tira fuori dal cilindro ben altro: il Garelli Team!

Io ho avuto un Garelli Team, un monomarce davvero brutto. In più un'autentica sòla, si rompeva sempre. Devo dire che ho contribuito allo sfacelo togliendo gli strozzi dal carburatore, il filtro dell'aria e cambiando la marmitta.

Dopo averlo buttato sono passato alla 125 (...) ho optato per una Cagiva Aletta Oro, S2. Allora, epoca Mito e Aprilia Sp era un pezzo di antiquariato, ma andava da Dio, aveva anche il contamarce


e voi invece?

Foto | Flickr

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